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Un bellissimo Lecce brilla a Salerno, ma non va oltre l’1 a 1 con la capolista

E’ un bellissimo Lecce quello visto questa sera in casa della capolista Salernitana. Un Lecce che, a parte i primi 20 minuti di nebbia, dimostra di essere una squadra in grado di creare, in trasferta e sul campo della capolista, numerose palle gol. Di creare occasioni limpide per segnare. Di finire 23 a 5 nel confronto tiri in porta. Un dato statistico che deve far riflettere. Che deve soddisfare ma che deve consentire di lavorare meglio perché le occasioni vengano sfruttate in gol all’attivo. La Salernitana si dimostra cinica e paziente. Una squadra capace di sfruttare la minima occasione. Non in testa a caso.

Il calendario non è tranquillo, anche se all’apparenza sabato presenta una rivale come il Pisa. Giocare ogni tre giorni non aiuta, ma il Lecce ha la rosa e il morale adatto per fare bene. Una sola sconfitta, arrivata alla terza giornata contro il Brescia, rappresenta lo stato di forma dei salentini. Una rosa in grado di dare ricambi e nuove possibilità di schemi a Corini, oggi a casa a causa della positività al covid.

La gara

Il primo tempo è dalle due facce. La prima è sicuramente guidata dalla Salernitana, che è brava a partire alta, pressare e farsi vedere in fase offensiva. Il Lecce, benché abbia spazio al centro lo sfrutta poco e male. La seconda, però, va detto, è tutta giallorossa. Gli uomini guidati da Lanna prendono coraggio e creano tante palle gol. Nessuna di questa però viene spinta in gol. A fare la differenza, allora, quella trasformata in gol dalla Salernitana all’11esimo.

Il gol arriva quasi subito da Capezzi, dopo una fase di studio e di errori reciproci. Anderson ha il grosso merito di inventarsi un assist no look per Capezzi che, quasi da centravanti, fa un movimento perfetto. Entra in area e batte Gabriel. Il Lecce non reagisce e, paradossalmente, sono i padroni di casa ad avere altre chance per segnare. Dopo dieci minuti è Anderson a sprecare un assist davvero importante di Tutino. Intorno a metà tempo, però, come detto, si sveglia il Lecce. Coda non sfrutta le tante occasioni e il punteggio rimane fino alla fine della frazione sull’1-0. Al 21esimo calcia a giro ma la difesa lo mura in angolo. Al 34esimo è bravo Pettinari a girarsi e a calciare di sinistro da fuori area. Anche qui, benché il tiro sia insidioso, è bravo Belec a bloccare in tuffo. Al 39esimo è Mancosu a tentare lo sfondamento. Il tiro, però, è debole. Alla fine del tempo Coda ha ancora un altro paio di occasioni prima con un tiro strozzato, poi con un tentativo di testa su assist di Henderson.

Il tempo finisce con la Salernitana in vantaggio, ma con un Lecce che ha fatto vedere la giusta reazione. Manca, tuttavia, il gol del pareggio.

Il secondo tempo ripercorre l’impronta del primo. Grande mole di gioco da parte degli ospiti e qualche occasione saltuaria, seppur pericolosa, dei padroni di casa. Il Lecce parte in maniera violenta. Nei primi dieci minuti concede la palla forse 30 secondi ai suoi avversari. Al 53esimo, in maniera meritata segna. Mancosu prima si procura un rigore (fallo di Lopez), poi lo realizza (spiazzando Belec). Al 57esimo Coda sfiora il gol. La sua idea è geniale. Vede la porta seppur da lontano. Ci prova e il suo sinistro lambisce il palo. È solo angolo, però. Tre minuti dopo anche Mancosu ha l’occasione del vantaggio. Incursione di testa su assist di Henderson. Colpisce in maniera troppo pulita e troppo centrale. Belec non fa fatica a bloccare. Al 71esimo anche Listkowski entra nella lista degli spreconi. Contropiede perfetto e palla al polacco. Purtroppo per il club di Corini, l’esterno non è freddo e il pallone gli rimbalza male, facendogli perdere l’occasione ideale.

La Salernitana riesce a spezzare il ritmo del Lecce solo in due occasioni, ma è davvero pericolosa. Al 73esimo con Djuric, subentrato, che di testa fa tremare Gabriel. E all’81esimo con Tutino che di sinistro calcia a lato da buonissima posizione. Una Salernitana cinica e fredda che sfrutta al meglio le poche occasioni create e che dimostra di non stare per caso lì in testa (anche se da stasera la Serie B ha una nuova capolista), ma un Lecce che macina gioco e crea e dimostra la sua superiorità. Una buonissima notizia per Corini.

Se vogliamo trovare il pelo nell’uovo, possiamo dire che un giocatore come Falco, in questa squadra, non merita di giocare solo 6 minuti più eventuale recupero.

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Marco De Matteis
Marco De Matteis
Giornalista pubblicista, scrive per PugliaIn dal 2018 e L'Edicola dal 2024. Laureato in Scienze della Comunicazione, ama tutto ciò che ha a che fare con l’estate. Gestisce una libreria nel cuore del Salento. Ama leggere e scrivere, e cura una piccola rubrica di recensioni on line, oltre che una rassegna letteraria "Libri in Terrazza". Gioca a tennis da quando aveva 7 anni, ed ora si è convertito giocando anche a Padel. Nel novembre 2020, per Editrice Salentina, pubblica "Il piano inclinato, #raccontidellaquarantena", il suo primo libro; nel luglio 2022, per Las Vegas Edizioni, esce "Ti ho trovato fra le pagine", di cui è uno degli autori; nel 2023 pubblica, per Capponi Editore, "Quattro anni in fumo".

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