IL Lecce è chiamato a chiarire subito la brutta prestazione di sabato contro il Pisa. E per farlo, ha di fronte una delle squadre più forti della categoria. Un impegno, dunque, molto arduo, che, però, darà una risposta attendibile sui ragazzi allenati da Corini. La Spal, infatti, parte come i giallorossi per vincere il campionato.
UNA BRUTTA PROVA SABATO SCORSO – Quella contro il Pisa è stata una prestazione sì disastrosa, ma se analizziamo il campionato, è stata l’unica, fino a questo momento. Perdere a Brescia ci poteva stare, quindi non è da considerarsi una disfatta. Perdere in quel modo, in casa, contro il Pisa no. Corvino, infatti, si è sentito in dovere di chiedere scusa durante la conferenza stampa.
POSSIBILITA’ DI RISCATTO IMMEDIATA – Il campionato, però, per fortuna va avanti e offre possibilità di riscatto. In una giornata in cui le big hanno impegni sulla carta agevoli, tranne appunto Spal e Lecce e Cittadella e Frosinone che si affrontano fra di loro. Il Lecce è scivolato al settimo posto, sotto proprio alla Spal, al Venezia e al Cittadella. L’Empoli ha conservato il primato, nonostante il pareggio. Seguono Salernitana e Frosinone. Un traffico che va dalla prima alla nona posizione e vede le squadre raccolte in soli 7 punti. Una vittoria, dunque, può muovere la classifica come non mai.
STATISTICHE – I padroni di casa vengono da due pareggi, contro Chievo e Venezia e sono al quinto scontro diretto consecutivo. Il Lecce ha interrotto il suo percorso positivo fatto di 5 vittorie e 3 pareggi.
Le statistiche non si fermano qua. Si affrontano la migliore difesa, quella ferrarese, contro il migliore attacco, quello salentino, seppur a secco sabato scorso.
Se guardiamo la classifica dei punti fatti in casa, la Spal è seconda e da quando è iniziato il campionato non ha mai perso (4 vittorie e 2 pareggi). Il Lecce, invece, in trasferta, è terza con 3 vittorie, 2 pareggi e la sconfitta di Brescia.
Ma le diversità non si fermano qui. Mentre il Lecce esprime il capocannoniere della categoria, Coda, raggiunto da Forte del Venezia a quota 8 gol; la Spal ha più giocatori che hanno realizzato solo 3 reti a testa. Stiamo parlando di Castro, Di Francesco e Paloschi. Tutti elementi che hanno assaporato la Massima Categoria.
Anche nel modo di schierarsi in campo le due squadre si differenziano. Il classico 4-3-1-2 per Corini, il 3-4-2-1 per Marino che predilige il doppio fantasista e il centrocampo più fornito.
Il Lecce, dunque, è chiamato ad una prova di cuore, grinta e carattere. Il risultato finale non è tutto. La Spal, come le altre pretendenti alla vittoria finale, non è una squadra facile da affrontare. Ma è l’atteggiamento giusto che il pubblico leccese chiede agli undici che vanno in campo. Il fischio d’inizio è previsto per 19. E’ il secondo turno infrasettimanale consecutivo. Si giocherà anche il 27 di dicembre. E’ un finale di 2020 molto impegnativo per tutte le squadre, come se non bastasse la difficoltà del campionato cadetto.











