Oltre 900 faldoni che rappresentano un pezzo importante della storia della destra barese, pugliese e nazionale. Un archivio che, grazie al lavoro incessante di Salvatore Tatarella negli ultimi anni della sua vita, e di chi sta portando avanti la Fondazione che porta il suo nome insieme a quello del fratello Pinuccio (in questi giorni ricorre il 22esimo anniversario della scomparsa), ha preso forma ed adesso vive anche sulla rete grazie alla catalogazione e digitalizzazione.
Ieri pomeriggio 𝐚𝐥𝐥𝐞 18.00 in diretta streaming sulla pagina facebook della Fondazione Tatarella è stato presentato il lavoro di ordinamento, catalogazione e digitalizzazione dell’archivio storico della Fondazione Tatarella, dichiarato di interesse storico particolarmente importante dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Puglia nel luglio 2018.
L’archivio è stato oggetto, nel corso del 2020, di interventi finanziati dalla Direzione generale Archivi, con la misura dedicata agli archivi dei partiti e dei movimenti politici e delle organizzazioni sindacali.
Ci sono stati gli interventi di Fabrizio Tatarella Vice Presidente della Fondazione, Annalisa Rossi Soprintendente Archivistico e Bibliografico della Puglia, Leonardo Musci, Archivista professionista, fondatore di Memoria Srl, esperto di archivi politici e Nicola Barbuti ricercatore presso il Dipartimento di Studi Umanistici (DISIUM) dell’Università degli Studi di Bari e fondatore di Dabimus Srl, Spin Off dell’Università specializzata in Digital Humanities.











