Il movimento politico Articolo Uno, con una nota a firma del segretario regionale Ernesto Abaterusso e del segretario di Taranto Massimo Serio chiedono un deciso intervento della Regione Puglia, e del presidente Emiliano in primis, per prendersi cura dello sviluppo dell’intera vicenda relativa al sito industriale ex Ilva.
“Alla luce – scrivono i due – del nuovo dispositivo del Tar di Lecce, sugli impianti a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto ex Ilva, interveniamo con un forte e accorato appello rivolto al Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano”.
Gli impianti, lo ricordiamo, dopo che il Tar ha respinto i ricorsi di ArcelorMittal ed Ilva in Amministrazione Straordinaria, ha confermato l’ordinanza del Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci che disponeva l’eliminazione delle procedure inquinanti o lo spegnimento della zona a caldo. Adesso ci sono 60 giorni di tempo per procedere allo spegnimento secondo l’ordinanza.
“Ora più che mai – scrivono Serio ed Abaterusso – crediamo che per la vicenda ex-Ilva di Taranto, che coinvolge un territorio a lungo martoriato dal punto di vista soprattutto ambientale, non si debba più perdere un minuto e si debba agire efficacemente a tutti i livelli. Riteniamo necessario l’intervento della Regione Puglia e chiediamo al Presidente Emiliano di seguire attentamente passo- passo l’operato del Governo nazionale”.
“Crediamo che le premure non siano mai troppe in una delicatissima fase anche politica con un Governo nuovo appena insediatosi. Ci auguriamo che il nuovo Ministro dell’Ambiente e della transizione ecologica, Roberto Cingolani, prenda a cuore la vicenda Taranto ma ripetiamo: serve severamente attenzionare questo territorio dal punto di vista ambientale e occupazionale”.











