Il gasdotto si farà. Ed arriverà, secondo i piani già determinati, a Melendugno. Nonostante la Regione Puglia (chiamata peraltro ad un parere non vincolante) abbia espresso fortemente il proprio dissenso. E’ arrivato, infatti, nel pomeriggio di ieri, dal Consiglio dei Ministri, l’ok al progetto del gasdotto Tap, nonostante l’opposizione della Regione Puglia.
‘Il Consiglio dei ministri ha approvato il progetto del gasdotto Tap con approdo a Melendugno (Lecce), “nonostante il diniego della regione Puglia”, il cui parere non era vincolante. Lo ha annunciato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, uscendo da Palazzo Chigi.
“È il termine di una procedura complessa, un procedimento di autorizzazione della Tap che ha importanza strategica per il nostro paese e che prevede l’apertura di un corridoio sud con approdo a Melendugno. Un’opera strategica per la politica di sicurezza e approvvigionamento energetico per l’Italia e per l’Ue”, ha commentato il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi.
Ma Vendola non ci sta e rilancia: “Per noi le grandi opere si possono realizzare a patto che ci sia la validazione democratica, ambientale e tecnico scientifica. Invece questo è un progetto fatto sulla testa dei territori, un progetto che va avanti nonostante il rifiuto dei territori e nonostante il tentativo della Regione di favorire il coinvolgimento, da parte del Governo, delle autonomie locali. Mi sembra che rappresenti davvero una punizione enorme per una Regione che ha dato, e continua a dare, un importante contributo alla produzione, alla distribuzione e al trasporto dell’energia all’intero Paese”.











