Il Lecce ricomincia a correre e, grazie anche al pareggio del Venezia e alla sconfitta del Monza, si ritrova a meno 1 dal secondo posto (in attesa del match della Salernitana). Al Via del Mare supera il Chievo Verona in uno scontro diretto fondamentale, conquista tre punti pesantissimi e vince la prima di quattro finali che stabiliranno gli equilibri di questo campionato. Ora infatti dovrà affrontare Venezia, Frosinone e Salernitana. Dall’alto del suo terzo posto e della squadra più in forma del campionato.
La partita viene decisa tutta nel primo tempo con una prova schiacciante da parte del Lecce. Il Chievo ha il merito di trovare il momentaneo pareggio dopo il vantaggio di Maggio, ma non può nulla contro l’11 di Corini cattivo e determinato. Obi, da calcio d’angolo, trova il pareggio, ma Coda prima, con una doppietta, e Pettinari, poi, incanalano la gara in un risultato positivo. Nel secondo tempo il Lecce rischia di complicarsi le cose subendo prima un gol su punizione da parte di Mogos e poi vedendosi fischiare un calcio di rigore contro. Leverbe, per fortuna di Gabriel, calcia alto. Il risultato rimane fermo sul 4-2 fino al 93esimo.
Il Lecce scende in campo con maglia celebrativa delle stagioni 78-79-80 (foto presente sul profilo facebook ufficiale di US Lecce) per ricordare i 113 anni di storia.

Il primo tempo
La partita parte tranquilla, poi il gol del Lecce è un lampo al nono minuto. Un’azione orchestrata sulla destra da Pettinari e conclusa da Maggio con un sinistro dal limite dell’area. Fondamentale, al centro, l’assist vincente di Henderson. Il Chievo reagisce subito trovando con Obi il pareggio al 22esimo. Ma il Lecce ha altri programmi e, preso per mano da Coda, chiude il match. Il 9 infatti sale in cattedra, prima procurandosi un calcio d’angolo, successivamente aumentando la precisione sotto porta e battendo il portiere ospite. Al 38esimo arriva la seconda doppietta consecutiva del centravanti. Non è tutto, però. C’è gloria anche per Pettinari, uno dei migliori in campo. Il gol arriva di testa dopo un’altra buona giocata di Maggio sulla destra.
Il secondo tempo
Corini risparmia Majer, già ammonito, e fa rifiatare anche Gallo. I due sostituti partono bene al 48esimo con una buona combinazione (Zuta e Nikolov) con tiro al volo del macedone. Palla di poco alta sopra la traversa.
Al 53esimo, però, il Chievo accorcia. Un fallo di mano dal limite dell’area, dà a Mogos la possibilità di battere dal limite. Il difensore non sbaglia e realizza con un tiro rasoterra e forte. Nove minuti dopo potrebbe succedere qualcosa di clamoroso, ovvero il 3-4. Un doppio intervento di Gabriel viene giudicato dall’arbitro fallosamente e il Chievo ottiene il tiro dagli 11 metri. Leverbe calcia alto risolvendo quello che sarebbe stato davvero un grosso problema.
Il Lecce, a questo punto, è bravo ad addormentare la partita e a non concedere grosse occasioni agli ospiti. Gabriel deve solamente fare normale amministrazione. I giallorossi avrebbero anche la palla del 5, ma non la sfruttano. La cattiveria sembra essere rimasta nel primo tempo.
Ora, però, la devono assolutamente ritrovare perché nelle prossime tre partite servirà tutta.











