San Nicola, santo universale che unisce le terre del Mediterraneo e si spinge fino alla grande Russia e ai paesi dell’Est. Da questo principio parte la regia del Corteo Storico di Sergio Rubini. E per questa ragione il regista pugliese ha voluto che al corteo partecipasse una rappresentanza delle comunità straniere devote al santo che porteranno con sé le icone votive e intoneranno i canti nicolaiani dei rispettivi paesi di provenienza. Un corteo nel solco della tradizione, senza nessuno stravolgimento di quanto nei secoli si è consolidato nell’immaginario collettivo.
Tante novità quest’anno per il triduo patronale barese. Nella tradizionale festa di San Nicola di Bari, il 7, 8 e 9, la città si riempirà di eventi, festeggiamenti e riti religiosi. Si parte giovedì 7 con la processione del quadro del Santo dalla Baia di San Giorgio alle 18. La sera poi il tradizionale corteo storico di San Nicola. Il giorno seguente, venerdì 8, via alle celebrazioni religiose: la prima alle 4.30 del mattino presso la Basilica di San Nicola cui seguirà la processione con la statua del santo. Nel pomeriggio dello stesso giorno, dalle 16.30, sul Lungomare Nazario Sauro, tornano le acrobazie aeree della Pattuglia Acrobatica Nazionale Frecce Tricolori, e in serata, i tracciati colorati dei fuochi pirotecnici. Il 9 maggio, festa dei baresi, spazio alle tradizionali celebrazioni religiose, e alle 22.30 un nuovo spettacolo pirotecnico al Molo Sant’Antonio.
“Penso che Bari sia una città ambiziosa – ha detto Sergio Rubini regista di questa edizione del corteo di San Nicola – il che mi rende orgoglioso di appartenere a questo territorio. L’invito che mi è arrivato dal sindaco e dall’assessore Maselli a dirigere il corteo storico di San Nicola è stato una festa per me perché da ragazzino, quando il corteo fu affidato a Ronconi, sperai che un giorno l’avrebbero proposto a me, e quel giorno è arrivato. Mi sono avvicinato a questo impegno con grande umiltà, ho voluto inserirmi nel solco della tradizione perché non mi piacciono quelli che arrivano e vogliono rivoluzionare a tutti i costi. Ho scoperto che il corteo è come un paese, come un intero paese che ha le sue zone d’ombra, i suoi parchi verdeggianti, la notte e il buio, le strade più belle e meno belle. Un paese, se si vuole rinnovarlo, non si può buttarlo giù: si devono tenere in piedi tutte le cose belle e intorno ad esse costruirne altre”.
“Questo è il mio primo San Nicola – ha esordito il sindaco Antonio Decaro -. Confesso che più che emozionato sono un po’ intimorito. Sono intimorito dalla grandezza dell’amore che i baresi nutrono nei confronti di San Nicola e dalla grandezza del messaggio di cui San Nicola è espressione e portatore, non solo a Bari ma nel mondo. In nome di questo messaggio che ha mille voci tutte diverse e ugualmente importanti a seconda del popolo che lo riceve e lo interpreta, ho subito sposato l’idea di Sergio Rubini di fare di Bari, in questa occasione, la città delle tante città di San Nicola. Accogliere e far partecipare i popoli e le loro storie, omaggiarli dell’ ospitalità di cui i baresi sono capaci è il valore in più che abbiamo voluto dare alle celebrazioni di quest’anno”.











