La stagione del Bari termina oggi con una gara emblema di un campionato combattuto fino a gennaio ma letteralmente gettato alle ortiche e abbandonato nel girone di ritorno. Bari-Feralpisalò si chiude sullo 0-0 e il risultato condanna i biancorossi ad un altro anno di Serie C, un anno travagliato che non ha mai dato l’impressione di poter premiare i biancorossi. I galletti si auto eliminano, di fatto, con 180 minuti incolore, senza mordente, nei quali non hanno mai davvero dimostrato capacità e merito, specchio di un anno tra i peggiori della storia calcistica della città.
Il Bari, costretto ad inseguire per l’1-0 dell’andata, non ha saputo sfruttare le palle gol create e proprio nella giornata decisiva sono mancati i perni fondamentali della squadra come Maita e Antenucci, troppo sotto tono rispetto ai loro standard. Il Bari chiude la stagione nella confusione, senza incisività, senza convinzione. Si chiude senza un gioco corale che non ha avuto il contraltare della giocata individuale.
Perdono tutti oggi, al di là del risultato. Perde il presidente, che di fronte a un investimento spropositato per la Serie C ha visto la sua formazione terminare quarta e fuori dai giochi a tre turni dalla gloria. Perdono i giocatori, alcuni dei quali hanno ammainato la bandiera già diversi mesi fa. Perde tutto lo staff tecnico e i due allenatori transitati durante la stagione per non essere riuscita in due mercati e trentanove partite a creare un gruppo squadra con individualità utile al gioco degli allenatori e senza perni chiave all’interno delle dinamiche di squadra. Perdono tutti ma chi soffre davvero sono solo i tifosi del galletto.
LA CRONACA
Nel primo tempo il Bari prova a cercare subito il gol e ci va vicinissimo dopo appena cinque minuti quando Marras non riesce a ribadire in rete, a porta spalancata, su cross di Andreoni. I biancorossi ci provano con Antenucci e D’Ursi ma oggi la mira non è per nulla buona. Il Feralpisalò non si lascia intimidire e prova comunque a giocare con tranquillità e ordine e mette i brividi a Frattali quando, su calcio di punizione, Guidetti coglie la traversa.
Il gol non arriva e nel secondo tempo Auteri spariglia le carte, piazza i suoi con un 442 e mette syl campo anche il giovane Mercurio. Il Bari ci prova ma le azioni sono confuse e affidate a lanci lunghi e azioni individuali. De Lucia, di fatto, non soffre mai, il Bari non riesce a sfondare, gioca senza schemi, soluzione che favorisce gli ospiti e li proietta verso il secondo turno dei playoff nazionali.












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