HomePoliticaSpese Covid, in Puglia utilizzati 369 milioni per il 2020

Spese Covid, in Puglia utilizzati 369 milioni per il 2020

Nuovo step della ricognizione delle spese per il covid in Puglia, questa volta in una seduta congiunta delle commissioni bilancio (presidente Fabiano Amati) e sanità (Mauro Vizzino).

Il direttore del Dipartimento regionale promozione della salute, Benedetto Pacifico, ha illustrato le schede di dettaglio fornite alle commissioni, precisando che la spesa totale sanitaria per il covid nel 2020 ammonta complessivamente a 369milioni di euro.

Di questi, 258 milioni sono stati spesi dalle Asl (il grosso delle spese per l’assunzione di personale) e 110 dalla Protezione Civile regionale. I 19,5milioni di euro di cui si è parlato come disavanzo, non sono una voce ulteriore, ma quanto di tutto l’ammontare non era coperto dallo Stato alla data dell’8 aprile 2021, in sede di verifica Regioni-Ministero.

Problema superato definitivamente il 5 luglio, in massima parte con una copertura a valere sul fondo sanitario nazionale: per 28,30 milioni di riserva accantonata dalla gestione sanitaria accentrata, per 79,80 milioni con la quota di payback vincolato al Covid, per 44,60 milioni dall’integrazione dei finanziamenti disposti con vari decreti legge, per 19,80 milioni dal riparto del DL 41/2021 e da residui della gestione sanitaria accentrata degli anni precedenti per 2 milioni. La copertura che fa capo alla Regione Puglia si limita ai 20milioni di euro già stanziati a fine dicembre 2020.

Le tabelle contengono anche indicazioni sul “come” siano state spese le risorse, per voci di spesa aggregate. Verranno forniti dati di dettaglio, da raccogliere attraverso le Asl, entro fine settimana.

Ammontano a 270milioni di euro le risorse assegnate alla Puglia per interventi di cui alla delibera CIPE 51/2019 ex art.20  della legge statale 67/1988. A 245milioni invece i fondi (delibere CIPE 97-98/2008) per interventi ospedalieri da contemplare nell’accordo stralcio della Regione col Ministero della sanità. Rientrano nel secondo importo le opere previste negli studi di fattibilità delle Asl – alcuni già approvati, altri in corso di approvazione – che dovranno essere trasmessi quanto prima a Roma per l’accordo secondo stralcio sulle risorse CIPE 2009. Lo si è appreso dall’audizione di dirigenti della sanità regionale, nel corso della seduta congiunta della prima e terza commissioni consiliari, che chiedono alle Asl  adottare al più presto gli studi di fattibilità – compresi i lavori per il nuovo ospedale Nord Barese, di cui non ci sono notizie –  per consentire alla Regione di trasmettere gli atti al Ministero entro agosto.

Definita la partita dei 245milioni, si potrà aprire la partita dei 270milioni della delibera del 2019.

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Redazione
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