Dal 20 agosto al 14 settembre si svolgerà a Lecce la seconda edizione di Tempora Contempora #2, un Focus sui linguaggi dell’arte contemporanea con un programma ricco di performance e spettacoli, installazioni, visite guidate e talk. Ad ospitarlo, nel cuore della città del barocco pugliese è il più antico museo pubblico della Puglia, il Museo Castromediano, fondato nel 1868 da Sigismondo Castromediano, patriota, archeologo e letterato leccese.
Un luogo della cultura che ha completamente rinnovato i suoi spazi e all’interno del quale è possibile ripercorrere la storia del Salento, dalla preistoria alla civiltà messapica fino all’arte del ‘900.
Promosso da AMA- Accademia Mediterranea dell’Attore, con la direzione artistica di Franco Ungaro, e dal Polo Biblio-Museale di Lecce, diretto da Luigi De Luca, insieme a un ricco partenariato: Regione Puglia-Assessorato alla Cultura e al Turismo, Ministero della Cultura, Teatro Pubblico Pugliese, Eu Japan Fest, Fondazione Nuovi Mecenati, Arci Lecce, Associazione Transparent.
Nel corso della rassegna un ciclo di conversazioni dal titolo DON’T DREAM ALONE: IMMAGINARI CULTURALI CONTEMPORANEI sarà curato da Marco Petroni con Bianca Felicori, Ilenia Caleo, Clara Tosi Pamphili
Milo Rau, Yvan Sagnet, Gianluca Rollo, Tanja Slijvar, Paola Rota, Luigi Lioce, Adrian Paci, Admir Shkurtaj, Massimo Bray prenderanno parte a tavole rotonde di approfondimento del tema ‘Corpo, corpi e arti performative’.
Il programma completo
Installazione fotografica di Von Bargen
venerdì 20 agosto ore 19 al Museo Castromediano (pareti e finestre esterne), opening dell’installazione fotografica IL SOTTILE ATTO DI DIMENTICARE ED ESSERE DIMENTICATO di Alec Von Bargen, visual artist newyorkese.
Trenta dittici (ognuno 1×3 metri), immagini di ‘senzatetto’ che l’artista ha fotografato intorno al mondo. Tutti questi personaggi hanno in comune il fatto che diventano invisibili alla società e, poco a poco, vengono dimenticati anche da se stessi. Uno studio di colore e di spazio negativo nel quale i protagonisti, anche se solo per un breve istante, hanno una piattaforma sulla quale poter raccontare la loro storia.
L’installazione, allestita sulle pareti e le finestre esterne del Museo Castromediano, resterà fino al 30 settembre. Orari 09-23. Ingresso libero. Info Tel 338 37 46 581
Opening il 20 agosto alle ore 19 con la presenza dell’autore e dei curatori della mostra: la docente Marinilde Gianandrea e Federico Patrocinio di Whitephotolab Gallery di Lecce; Luigi De Luca, direttore del Polo biblio-museale di Lecce; Franco Ungaro, direttore di AMA – Accademia Mediterranea dell’Attore
Mostra pittorica di Luca Bray
martedì 24 agosto, ore 19, IL SOFFIO, mostra pittorica di Luca Bray, negli spazi dell’ex chiesa di San Francesco della Scarpa a Lecce, parte del complesso monumentale d’impianto secentesco che si racconta sia stato costruito attorno alla cella in cui, nel 1222, riposò per una sosta da un pellegrinaggio San Francesco D’Assisi, lasciando il proprio sandalo come segno di riconoscenza ai leccesi per l’accoglienza ricevuta. Oggi l’ex chiesa fa parte del Polo biblio-museale di Lecce.
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 10 settembre. Orari mostra 19.00-23.00. Ingresso libero. Info Tel 338 37 46 581
Opening il 24 agosto alle 19.00 con l’artista e i curatori Brizia Minerva, storica dell’arte, e Lorenzo Madaro, critico d’arte.
sabato 28 agosto Museo Castromediano
ore 19.00 VISITA GUIDATA nel Museo a cura di Anna Lucia Tempesta, curatrice archeologa e Francesca Russo, attrice
ore 19.30 Talk DON’T DREAM ALONE: IMMAGINARI CULTURALI CONTEMPORANEI a cura di Marco Petroni docente universitario e curatore con Bianca Felicori, architetto e ricercatrice
ore 21.00 e in replica ore 22.30 in prima nazionale LA VITA È FORSE COSÌ, performance di teatro e poesia con Veronica Mele, Lorenzo Paladini, Benedetta Pati, Carmen Ines Tarantino; regia di Marcello Sambati (Roma); produzione: Accademia Mediterranea dell’Attore di Lecce
Visita guidata
Quattro reperti intorno ai quali interagiscono un’attrice e un archeologo. Scelti tra i più significativi delle collezioni del Museo Castromediano per rappresentare l’immaginario legato al mito del Minotauro nel labirinto e alle figure di Arianna e Dioniso. Un ideale racconto per immagini e letture delle origini della danza, da ritmo primordiale che è scoperta della fisicità, della forma dei corpi, delle diversità e differenze, a espressione comune e condivisa dei sentimenti contenuti in quei corpi, e, infine, liberazione di ciò che il corpo imprigiona e spinge in fondo.
LA VITA È FORSE COSÌ, performance di teatro e poesia – prima nazionale
con Veronica Mele, Lorenzo Paladini, Benedetta Pati, Carmen Ines Tarantino; regia e suoni: Marcello Sambati (Roma); tecnico suono e luci: Dario Rizzello; Costumi: Lilian Indraccolo; Coordinamento e progetto: Franco Ungaro; Produzione: Accademia Mediterranea dell’Attore di Lecce. Durata 40 minuti.
La lingua poetica appare quando il pensiero non trova altro modo per dire il senso delle cose, le luci e le ombre dell’essere, tra voce e silenzio, dove ogni parola è come un seme salvato dalla tenebra.
Lo stupore di Wilma Vedruccio nei racconti di una giovinezza luminosa che scopre la natura e le passioni nella figura di Idrusa. Vittorio Bodini e la sua nostalgia delle radici, e il rimpianto per un distacco dalla terra che ha oscurato la bellezza delle cose. Il naturalismo evocativo di Salvatore Toma, realismo magico di un’interiorità affratellata alla natura, alle bestie, che sente la poesia come destino. Rina Durante nei versi che rivelano la profonda malinconia del suo rapporto d’amore per la nostra terra.
Claudia Ruggeri con la sua turbinosa officina lessicale attraversata da fiamme da cui escono versi di un’epica incandescente. In scena quattro figure coi loro confini e orizzonti che con gesti contemplativi danno luogo a un teatro dove il sensibile, il doloroso e lo stupore generano il rumore di fondo dell’esistenza. (Marcello Sambati)
Domenica 29 agosto Museo Castromediano
ore 19.00 VISITA GUIDATA nel Museo con Brizia Minerva, curatore e storico dell’arte, e Francesca Russo, attrice
ore 21.00 e ore 22.30 in replica LA VITA È FORSE COSÌ, performance di teatro e poesia prodotto da AMA – Accademia Mediterranea dell’Attore per la regia di Marcello Sambati (vedi scheda 28 agosto)
La visita guidata esplorerà le opere della mostra Mal d’arte che offre una galleria di ritratti in scultura e pittura di artisti dell’ 800 e ‘900 di particolare interesse e rilevanza.
Venerdì 3 settembre Museo Castromediano
ore 20.30 e, in replica, ore 23.00 INFIERI performance di danza – prima nazionale
di e con Pierandrea Rosato (Italia, Germania)
Durata 10’
ore 21.00 TALK con Patric Chiha (regista austriaco) e Gianluca Rollo (Associazione Transparent)
ore 21.30 Proiezione del film IF IT WERE LOVE di Patric Chiha (produzione Francia), in lingua originale con sottotitoli in italiano
INFIERI, performance di danza
è un solo creato da Pierandrea Rosato nel suo ultimo anno di Bachelor in danza moderna alll’università delle arti Folkwang, Essen-Germania, nel 2019 per la serata “Junge Choreographen”.
Elemento chiave del pezzo è il silenzio e lo spazio vuoto. Il movimento è l’unico vero soggetto del solo. Attraverso esso il performer dialoga con se stesso e lo spazio, quello negativo creato dal suo corpo in relazione con se stesso e la semplice stanza vuota. Il ritmo è scandito dalla danza, spesso gestuale, e si rivela simile ad una conversazione, a tratti concitata, quasi fosse la ricerca di una risposta. Il differenziarsi delle qualità di movimento presente, conferisce al solo una forza intuibile come assertività. INFIERI è probabilmente una ricerca, la necessità di proseguire, sempre presente. Un viaggio verso e fuori da se stessi, in un tempo in stasi, ma scorrente.
IF IT WERE LOVE, film documentario
Vincitore del Teddy Award al 70° Festival di Berlino
Quindici danzatori, di origini e formazioni diverse, sono in tournée con Crowd, pièce itinerante della coreografa e drammaturga francese Gisèle Vienne, ciclicamente in scena da quasi 30 anni. Seguendo i giovani artisti, Chiha documenta prove intense connesse a relazioni intime che man mano si creano all’interno della compagnia. Quello che ne esce è una contaminazione di arti, di linguaggi; la linea di confine tra macchina da presa e palcoscenico, danza e documentario, illusione e verità, si fa sempre più labile, sfocata. Ed questo il senso dell’operazione, far sì che il «viaggio» intrapreso (e ripreso) possa coinvolgere le nostre vite, le nostre «feste», i nostri amori, le nostre passioni.
Sabato 4 settembre Museo Castromediano
ore 19.00 TALK DON’T DREAM ALONE: IMMAGINARI CULTURALI CONTEMPORANEI a cura di Marco Petroni (docente e curatore): con Angela Balzano filosofa, ricercatrice eco/cyborgfemminista. Intervengono Tanja Slijvar (Bosnia), Paola Rota, Luigi Lioce (Associazione Transparent)
ore 21.30 COME TUTTE LE RAGAZZE LIBERE un tentativo di libertà in una piccola città performance teatrale di Tanja Sljivar (Bosnia) regia di Paola Rota
COME TUTTE LE RAGAZZE LIBERE
un tentativo di libertà in una piccola città performance teatrale di Tanja Sljivar (Bosnia) regia di Paola Rota, un progetto di Paola Rota, Tanja Sljivar, Simonetta Solder; con Liliana Massari, Simonetta Solder, Sandra Toffolatti, e con Martina Massaro e Sylvia Milton. Traduzione di Manuela Orazi. Produzione PAV nell’ambito di Fabulamundi Playwriting Europe
Sette ragazze di tredici anni, sette scene e sette monologhi fanno da cornice tematica a un dramma in cui l’unica costante è l’inaffidabilità delle giovani quando si tratta di ricordi e dichiarazioni. COME TUTTE LE RAGAZZE LIBERE è una commedia sulla necessità di andarsene via per poter realizzare pienamente la propria sessualità, per essere in grado di prendere decisioni sul proprio corpo e sulla propria vita. C’è la cultura pop americana, Skype, Instagram. Ci sono le nonne, la teoria critica e l’ambiente patriarcale di una piccola città. Attraverso i loro mezzi, le sette ragazze vogliono raccontarci tutto, tranne come sono rimaste effettivamente incinte durante una gita scolastica. Il mistero aleggia denso su quest’opera teatrale che, con la sua necessità di sfidare le regole preconfezionate dalla società, prova a riscrivere i concetti di famiglia e di patriarcato, rendendo artefici di questa piccola rivoluzione culturale un gruppo di teenager.
Giovedì 9 settembre, Museo Castromediano, giornata dedicata all’Albania, con l’installazione video-sonora SHAMATÀ dell’artista e performer Adrian Paci e del musicista Admir Shkurtaj, alla quale seguirà la prima nazionale della performance teatrale EMPTY della regista Klaudja Piroli.
ore 19.00 Opening SHAMATÀ installazione video-sonora di Adrian Paci e Admir Shkurtaj aperta al pubblico sino al 30 settembre. Durata video,6’, 2022, color, sound. A seguire live performance di Admir Shkurtaj
ore 20.30 TALK con gli artisti Adrian Paci, Admir Shkurtaj, Marinilde Giannandrea (docente e curatrice), Massimo Bray (assessore alla Cultura della Regione Puglia)
ore 21.30 EMPTY performance teatrale in prima nazionale
SHAMATÀ
sostantivo onomatopeico dalla lingua albanese per indicare un evento chiassoso – è un lavoro dove l’oggetto, l’immagine e il suono, il gesto performativo, la musica e la figura si generano continuamente in una relazione intima e necessaria.
La poetica delle immagini e dei suoni non cerca di nascondere la meccanica degli elementi che lo compongono, ma semplicemente vuole cogliere delle possibilità nascoste, rivelazioni inattese, e metterle al centro dell’attenzione. Suoni circolari di rondelle ruotanti in caduta lungo dei ferri affilati, dal diametro di pochi millimetri, “contrappuntano” tra loro grazie alle diverse velocità di scorrimento, dovuta alla differenza di peso, grandezza e quantità degli anelli. Ascoltare tutto con la colonna vertebrale. Come se il suono partisse dalla cervicale fino al fondo della colonna.
EMPTY (Vuoto)
performance teatrale – Prima nazionale
Drammaturgia e Regia: Klaudja Piroli (Albania). Con Mateo Dervishaj. Musiche Loren Nikaj/ Roni Bulku. Coreografia Fiorald Doçi.
Durata: 45 minuti
10 e 11 settembre la performance di realtà aumentata WHIST, della compagnia AΦE (Francia – Giappone), in anteprima nazionale, con la direzione artistica di Esteban Fourmi e Aoi Nakamura, ispirato al lavoro di Sigmund Freud e dell’artista giapponese Shuji Terayama.
A conclusione della serata la performance di danza HIT ME di Francesca Foscarini, costruita come un’improvvisazione partendo da una playlist di canzoni al vertice delle classifiche nel giorno del compleanno della performer, in ordine cronologico dalla nascita a oggi.
Venerdì 10 settembre Museo Castromediano
ore 19.00 TALK DON’T DREAM ALONE: IMMAGINARI CULTURALI CONTEMPORANEI a cura di Marco Petroni docente e curatore con Clara Tosi Pamphili, storica della moda e del costume
ore 18, ore 20.45, ore 21.30 e ore 22.45 (4 repliche) WHIST compagnia AΦE (Francia – Giappone) – prima nazionale
WHIST – prima nazionale
compagnia AΦE [Regno Unito – Francia – Giappone]
Direzione artistica: Esteban Fourmi e Aoi Nakamura (AΦE)
Con: Robert Hayden, Tomislav English, Yen-Ching Lin, Nina Brown, Steve Rimmer.
Shoot, VFX e Technology Partner: Happy Finish; Compositori: Scott Gibbons, Jozef Van Wissem; Set Designer: James Shaw; Suoni 3D Designer: Oliver Kadel (1.618Digital); Drammaturgia: Amanda Fromell; Producer: JiaXuan Hon (Blackwinged Creatives); Creative mentor: Jasmin Vardimon; Management mentor: Ian Ross; Coproduzione: Gulbenkian Canterbury and tanzhaus nrw Düsseldorf; Supportato da: Arts Council England e South East Dance; Ispirato al lavoro di Sigmund Freud e dell’artista giapponese Shuji Terayama.
Whist invita il pubblico in un viaggio nell’inconscio della mente, attraverso i sogni, le paure e i desideri di una famiglia fittizia. Si tratta di un’esperienza immersiva di un’ora in cui si fondono il teatro fisico e le tecnologie della realtà virtuale interattiva (VAT) e della realtà aumentata (AR) con l’istallazione artistica, portando il pubblico in un contesto che distrugge i confini tra conscio e inconscio, realtà e finzione, fisico e virtuale. L’istinto guiderà attraverso un mondo del tutto surreale, facendo esplorare la storia da una delle 76 prospettive differenti.
Sabato 11 settembre Museo Castromediano
ore 18.00, ore 19.15, ore 20.30 , ore 21.45 (4 repliche) WHIST compagnia A&O (Francia-Giappone) in replica (vedi scheda 10 settembre)
ore 22.30 HIT ME! performance di danza, di e con Francesca Foscarini
HIT ME!
performance di danza, di e con Francesca Foscarini
La performance HIT ME! è costruita a partire da una playlist di canzoni strettamente legate a un
dato biografico oggettivo della performer: i pezzi al vertice delle classifiche nel giorno del suo
compleanno, in ordine cronologico dalla nascita a oggi. I migliori successi, ascoltati e ballati da tutti, rappresentativi di un’epoca, la incalzano uno dopo l’altro: pezzi che non ha scelto ma che la riguardano, canzoni che si ritrova addosso, maratona di una vita in cui buttarsi a capofitto in un’improvvisazione sempre diversa.
14 settembre, chiusura del festival, Lecce, Parco Balsamo (in caso di pioggia presso Museo Castromediano) Tempora/Contempora #2 presenta in grande esclusiva regionale a Lecce il film IL NUOVO VANGELO, regia di Milo Rau, musiche di Vinicio Capossela e con protagonista Yvan Sagnet, ex bracciante camerunense che nel 2011 si ribellò allo sfruttamento nelle campagne del Salento e fu promotore, affiancato dal sindacato, del primo sciopero dei migranti contro il caporalato in Italia, Maia Morgenstern, Enrique Irazoqui, Marcello Fonte. Al film hanno partecipato attivisti, rifugiati e semplici cittadini di Matera con le musiche di Vinicio Capossela ed Elia Rediger.
ore 20.00 INCONTRO online con il regista del film Milo Rau a cura di Andrea Porcheddu, Maddalena Giovannelli e Franco Ungaro
ore 21.00 IL NUOVO VANGELO film diretto da Milo Rau
IL NUOVO VANGELO film diretto da Milo Rau
Con Yvan Sagnet, Maia Morgenstern, Enrique Irazoqui, Marcello Fonte. Musiche di Vinicio Capossela, Elia Rediger
Che cosa predicherebbe Gesù nel 21° secolo? Chi sarebbero i suoi discepoli?
Arriva in esclusiva regionale a Lecce Il Nuovo Vangelo, il film documentario diretto da Milo Rau a cui hanno partecipato rifugiati, attivisti e semplici cittadini di Matera.
Il regista Milo Rau e il suo team sono tornati alle origini del Vangelo. Il protagonista del documentario è l’attivista camerunense Yvan Sagnet, il primo Gesù nero nella storia del cinema europeo. Lui stesso bracciante per la raccolta dei pomodori, nel 2011 ha promosso il primo sciopero dei braccianti migranti nel Salento. In occasione delle riprese del film si è recato nei più grandi campi di rifugiati del Sud Italia – i cosiddetti “Ghetti”. Ed è in quei luoghi attorno a Matera, la stessa città dove Pier Paolo Pasolini e Mel Gibson hanno girato i loro film su Gesù, che Yvan Sagnet ha trovato i suoi discepoli e dato avvia con loro alla Rivolta della Dignità. Un’iniziativa che ha generato una campagna politica internazionale, tuttora in corso, ed una vera e propria rete per supportare mediante raccolta fondi le iniziative coinvolte nel film.
BIGLIETTI:
- Mostre, Visite guidate e Talk: ingresso gratuito
- Spettacoli: biglietto 5€
- Film: biglietto 3€
Prenotazione obbligatoria per tutti gli appuntamenti, anche a ingresso gratuito
INFO: tel. 3383746581, info@accademiaama.it, www.accademiaama.it











