Si è da poco tenuto questa mattina l’incontro promosso dal Comitato Vola Gino Lisa per fare il punto sull’aeroporto di Foggia. “Oggi abbiamo avviato – dicono dal Comitato – un vero e proprio Sistema Capitanata, solo uniti e compatti possiamo vincere questa battaglia. Il nostro territorio viene prima dei partiti politici. Oggi per far volare gli aerei da Foggia ci sono tutte le condizioni commerciali e tecniche, ma purtroppo si trovano sempre alibi per frenare il rilancio”.
E poi la domanda comune: “Perché hanno completato i lavori, investendo cospicui fondi, se poi non si intende aprire ai voli il Gino Lisa?”
Intanto il consigliere regionale Dell’Erba si congratula con il Comitato per l’incontro odierno ma torna a sottolineare come lo scalo foggiano sia una necessità, per tutti.
“In questi ultimi mesi abbiamo cercato di evidenziare ancora una volta un dato di fatto: che l’aeroporto e non un lusso. È una necessità per il territorio e che per trovare vettori disponibili a fare almeno il Foggia-Milano bisognerà mettere a disposizione dei contributi economici.
Se dovessi parlarvi da politico, sarebbe facile puntare il dito verso presunti colpevoli di questo ritardo o dare responsabilità, ad esempio, ad Aeroporti di Puglia per un lassismo evidente.
Ma ritengo più utile aggiungere la mia voce di ‘necessità’ da imprenditore che in diversi mercati nazionali ed esteri e da genitore che ha una figlia a Milano per studio. Quella necessità che diventa un handicap commerciale quando devi spiegare a clienti, che vogliono raggiungere la zona di Apricena, che possono arrivare dalle nostre parti in aereo a Pescara o Bari, ma che poi devono farsi 1ora e mezzo di auto per raggiungere la nostra sede compromettendo un eventuale ritorno in giornata. Quella necessità di un genitore che vorrebbe vedere qualche volta di più la figlia rientrare a casa ma la distanza da Milano è tale che il fine settimana si consumerebbe quasi tutto in treno.
Le mie necessità sono sicuramente quelle di tante altre persone e non si tratta di un lusso, come invece qualcuno vorrebbe farci credere. Da imprenditore e da genitore sarei un buon cliente della compagnia aerea che deciderà di attivare i voli in modo serio e continuativo.
Non vi ho parlato, quindi, dell’aeroporto come una naturale opportunità per milioni di turisti che raggiungono la nostra terra ogni anno per trascorrere le vacanze sul Gargano o per fare visita a Padre Pio, ma vi ho parlato di “necessità”.











