Il Consiglio dei Ministri nella sua riunione di ieri pomeriggio ha deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Ostuni.
L’esecutivo, su proposta del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, è stata presa «in considerazione degli accertati condizionamenti sull’amministrazione comunale da parte della criminalità organizzata, ha deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Ostuni (Brindisi) e l’affidamento della gestione del Comune a una Commissione straordinaria per la durata di 18 mesi, a norma dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267).
Intanto questa mattina l’ormai ex primo cittadino di Ostuni Guglielmo Cavallo ha organizzato una conferenza stampa per ribadire la sua estraneità ai fatti contestati: secondo le ricostruzioni degli inquirenti, infatti, i sospetti sulle infiltrazioni mafiose nell’attività amministrativa della città bianca si sono incentrati sulla gestione dei parcheggi comunali di contrada Santa Lucia, sul litorale ostunese, affidati ad una società con sede a Campi Salentina, la PKT srl, che nel dicembre del 2020 è stata colpita da una interdittiva antimafia che però sembra non aver ostacolato gli “interessi” della società ad stringere affari con il pubblico.











