HomeMondo SportCalcioPartita brutta, vittoria di misura, ma tre punti d'oro per il Lecce

Partita brutta, vittoria di misura, ma tre punti d’oro per il Lecce

Ricordare una partita così brutta, a memoria, è difficile, ma ciò che contava oggi per gli uomini di Baroni era portare a casa i 3 punti. Ed è stato raggiunto l’obiettivo, seppur col minor sforzo. Una partita brutta e sporca, anche e soprattutto per come il Pordenone pensa di fronteggiare la corazzata giallorossa che, seppur priva di Coda e Di Mariano, ha comunque un attacco di tutto rispetto. Da segnalare un palo di Olivieri, che rimane ancora a secco, e un errore sotto porta di Di Mariano (entrato nel secondo tempo insieme a Coda e Faragò) che invece di chiudere il match si fa ipnotizzare da Perisan. Otto ammoniti e un espulso per un match, come detto, abbastanza cattivo e spezzettato.

Il primo tempo

La partita inizia con un Pordenone votato alla distruzione. L’unico obiettivo è lasciare poco spazio al Lecce e spezzettare il match. La tattica riuscirebbe anche per i primi quindici minuti nei quali i giallorossi, peccato anche di imprecisione, non trovano molte occasioni per sbloccarla. Ma al 16esimo la musica cambia. Il Lecce prende coscienza della sua forza e si catapulta in avanti. Olivieri conferma il suo momento di sfortuna centrando il palo. Dopo otto minuti Gargiulo porta in vantaggio i suoi. L’assist di Strefezza è davvero l’unica cosa bella vista oggi. La partita si ri-addormenta fino al 45esimo quando il Lecce va vicino al raddoppio prima con gli esterni Calabresi e Barreca che combinano, poi con Gargiulo in rovesciata.

Il secondo tempo

Se qualcuno pensava che il primo tempo non era ripetibile, in quanto a bruttezza, si sbagliava. Ciò che avviene nel secondo tempo infatti supera la prima frazione. Praticamente nulla da segnalare, anche qui, fino allo scadere quando Di Mariano potrebbe raddoppiare ma calcia addosso a Perisan. Il Lecce controlla il vantaggio e si affida al sacrificio di Strefezza e Rodriguez che ripiegano in fase difensiva, ma non ammazza mai il match, tranquillizzando Baroni e i tifosi.

Come detto, il risultato era il primo obiettivo e si può dire centrato, ma d’ora in avanti servirà una maggiore cattiveria e proficuità in attacco.

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Marco De Matteis
Marco De Matteis
Giornalista pubblicista, scrive per PugliaIn dal 2018 e L'Edicola dal 2024. Laureato in Scienze della Comunicazione, ama tutto ciò che ha a che fare con l’estate. Gestisce una libreria nel cuore del Salento. Ama leggere e scrivere, e cura una piccola rubrica di recensioni on line, oltre che una rassegna letteraria "Libri in Terrazza". Gioca a tennis da quando aveva 7 anni, ed ora si è convertito giocando anche a Padel. Nel novembre 2020, per Editrice Salentina, pubblica "Il piano inclinato, #raccontidellaquarantena", il suo primo libro; nel luglio 2022, per Las Vegas Edizioni, esce "Ti ho trovato fra le pagine", di cui è uno degli autori; nel 2023 pubblica, per Capponi Editore, "Quattro anni in fumo".

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