Quale sarà il futuro lavorativo dei 566 Vincitori del Concorso Infermieri Puglia? Dopo una lunghissima trafila durata oltre due anni, con numerose prove di selezione ed aver superato migliaia di altro candidati, per ora non saranno assunti.
Infatti alcuni giorni fa Vito Montanaro, direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia, ha sospeso tutto, di fatto invitando le ASL e le Aziende Ospedaliere a sospendere ogni procedura di chiamata in servizio.
Tutto inizia nel 2019, con l’indizione di un bando per 566 infermieri da inserire nel sistema sanitario regionale. Le prove scritte dovevano tenersi a settembre 2020, ma a causa del Covid sono state rinviate a febbraio 2021, sebbene altre Regioni, nello stesso periodo, abbiano completato simili procedure concorsuali nel rispetto delle norme per il contenimento del contagio. Successivamente, ad ottobre 2021, si sono svolte anche le prove orali e, così, a febbraio scorso, finalmente, è stata pubblicata la graduatoria finale di 4.200 persone: alcune sono in servizio in altre Regioni e vorrebbero tornare in Puglia; altre, invece, sono in servizio a tempo determinato e anelano all’assunzione a tempo indeterminato.
Montanaro ha annunciato di voler creare un apposito Tavolo Tecnico di confronto, ma anche dalla riunione dello scorso 1 marzo non è scaturito nessuna novità sostanziale. Eppure la situazione in Puglia è chiarissima: mancano all’appello 8 mila lavoratori del settore, e chi è attualmente nei reparti e nelle corsie degli ospedali pugliesi deve fare i conti con turni massacranti, poche possibilità di assentarsi e continui buchi del personale a causa del Covid, ma non solo.
Intanto non hanno convinto le parole di Montanaro, che riferiva come non ci sono ritardi o blocchi, ma anzi, che c’è bisogno di più tempo anche per incrementare le assunzioni e farle passare da 566 a 925, scorrendo la graduatoria ed attingendo anche ai riservisti, anche se a volte saranno costretti a lunghi spostamenti per raggiungere il loro luogo di destinazione.
Ma intanto dalle opposizioni giungono ancora dubbi e molte perplessità su questo concorso. Secondo i consiglieri regionali di Forza Italia Giandiego Gatta, Stefano Lacatena, Paride Mazzotta e Vito De Palma “quello che sta accadendo per il concorso degli infermieri merita un chiarimento preciso e puntuale da parte della Giunta ed è per questo che abbiamo depositato un’interrogazione diretta al presidente Emiliano e all’assessore Palese”.
“Ecco che – sottolineano – ad alcuni dei 566 vincitori iniziano ad arrivare, via PEC, degli inviti a ritirare le dimissioni presentate alle aziende di partenza perché le procedure di assunzione sono temporaneamente sospese, senza fornire alcuna spiegazione o informazione. Si tratta di una vicenda di assoluta rilevanza e nell’interrogazione, perciò, chiediamo lumi alla Giunta e formalizziamo la richiesta di immediato riavvio delle procedure di assunzione dei vincitori”.
Fa da eco anche Ignazio Zullo, capogruppo di Fratelli d’Italia, che inoltra una richiesta di audizione sui ritardo nelle assunzioni dei vincitori idonei in Commissione Sanità.
Zullo ricorda: “Una volta pubblicata la graduatoria finale, alcuni dei 566 vincitori hanno ricevuto una prima PEC in cui si era convocati per la visita pre-assuntiva espletata dal medico competente al fine di acquisire il giudizio di idoneità alla mansione specifica. Ma a oggi, 6 marzo, si è ancora fermi al punto che solo una piccola parte dei vincitori ha già fatto la visita di idoneità senza però aver avuto più notizie né risulta reso noto come per legge il giudizio di idoneità al lavoratore sottoposto a visita”.
Per altro Zullo evidenzia che: “Tra tutti gli idonei vincitori, in molti per rispettare i tempi di preavviso che li legava contrattualmente ad aziende presso le quali lavoravano, hanno dovuto dimettersi dal posto di lavoro e oggi sono in ansia…”.











