HomeTurismoEstateEstate: vestirsi di sole restando in salute

Estate: vestirsi di sole restando in salute

Estate si sa, fa rima con sole e il sole si sa, bacia i belli e brucia i fessi.

Perché, se ormai il benessere non leva dagli schermi pubblicità di corpi scolpiti e abbronzati pure a dicembre, è vero anche che nelle vetrine e negozi “la qualunque” sono reclamizzati solari di maggiore o minore qualità.

Ma cosa differenzia un solare con fattore con protezione 15 da uno 30 o 50? Diversamente da come in tanti credono non è lo spessore del prodotto o la densità della crema. Quello che sulle confezioni dei cosmetici è riportato come SPF,  corrisponde all’inglese Solar Protection Factor e rappresenta la resistenza della pelle alle scottature in termini temporali. Un fattore di protezioni 15 per esempio, indica che la pelle può essere esposta al sole  per un periodo superiore di 15 volte a quello per cui, senza copertura si sarebbe subita la scottatura.

Secondo la legislatura Europea SPF identifica solo la protezione alle radiazioni UVB, non  rappresentando adeguatamente la protezione verso l’intero spettro della radiazione solare e in particolare gli UVA, notoriamente responsabili della produzione di radicali liberi. I solari di qualità, in genere riescono comunque ad assorbire più del 90% delle radiazioni UVB e intorno al 50% quelle UVA.

Ma in questo immenso palcoscenico di vetrine in cui ballano creme, emulsioni, olii e spray di ogni tipo come scegliere in solare più adatto alla propria pelle? I filtri contenuti in questi cosmetici possono essere di due tipi: fisici e chimici. I filtri fisici, riflettono la luce e disperdono i raggi solari; sono pigmenti opachi di biossidi come quelli di zinco e titanio, che, avendo struttura solida, in passato conferivano “doppiezza” alla texture delle creme; un limite oggi superato grazie alle tecniche di micronizzazione. Queste molecole garantiscono una protezione importante per tutti i tipi di le pelle.

I filtri chimici sono invece molecole organiche di sintesi, che assorbono in maniera selettiva i raggi UV a lunga e corta lunghezza d’onda ovvero a diverse intensità di energia restituendola in forma di calore.

Per le pelli più reattive e sensibili sono indicati cosmetici contenti sia la protezione fisica che chimica. I filtri fisici sono infatti fotostabili e non interagiscono con le molecole organiche determinando così un effetto sinergico che permette di raggiungere valori molto elevati di SPF.

Per le pelli più grasse o seboproduttive sono stati inoltre formulati fluidi ed emulsioni dry touch con effetto “MAT” che limitano l’effetto lucido sulla pelle.

Una corretta esposizione solare è fondamentale per evitare le scottature e la produzione dei radicali liberi, nemici della salute e della “conservazione” della pelle.

E’ spesso consigliato, per chi ha pelli particolarmente sensibili e chiare l’uso di integratori, in passato contenenti carotenoidi, oggi fuori commercio in qualità di precursori della vitamina A. Regola universale resta  quella di una alimentazione, a base di frutta e verdura di stagione. Dai pomodori contenenti licopene, sostanze antiossidanti, alle carote che contengono carotenoidi in adeguata quantità; mirtilli, fragole, ciliegie, prodotti ricchi di antociani e vitamina C. Sostanze che la terra ci regala e di cui è possibile usufruire oltre la vetrata commerciale delle botteghe e gli schemi patinati delle pubblicità.

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Maria Pia Ferrante
Maria Pia Ferrante
Nata a Bari nel 1982, laureata in Farmacia, è insegnante e pubblicista. Appassionata di cinema e musica, vivrebbe ovunque purché davanti un palco o un grande schermo. Mischia cucina e alchimia. Sunset victim; rock fanatic. Girovaga per festival e si commuove sempre sulla sigla di Fuori Orario

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