“Continuate a credere in noi!” Questo l’appello dell’azienda Blackberry poco prima del tracollo di quasi 2 anni fa.
Poi un finanziamento di un miliardo di dollari versato dal fondo Fairfax Financial (il quale inizialmente aveva ipotizzato l’acquisto della società canadese con un investimento di circa 4,7 miliardi di dollari), una nuova dirigenza ed il nuovo ceo John Chen che si disse pronto a ricostruire l’azienda ed a prendere decisioni che portino al nuovo successo.
Poi il silenzio, intervallato da notizie di scelte aziendali discutibili almeno quanto quelle prese da Nokia (in stato di “morte apparente” dall’accordo con Microsoft del settembre 2013 e che durerà fino al 2016) nello stesso periodo, investimenti monumentali e discutibili nel tentativo di integrare applicazioni Android o parti di esse all’interno di sistemi proprietari su cui si insiste con ferrea ostinazione che diventa la dimostrazione che in un mercato dinamico come quello della telefonia se non ti adatti inevitabilmente “muori di stenti”.
E si è andati avanti così per circa due anni con il Fantasma del Natale futuro (Nokia) che di tanto in tanto faceva capolino a ricordare che la rigidità nelle scelte di marketing è una scelta coraggiosa solo quando la fanno gli altri.
Ed arriviamo ai giorni nostri in cui l’azienda sembra attraversare una seconda “primavera” in seguito a i recenti contratti di collaborazione che l’hanno vista partner di Samsung e IBM per la creazione di un Tablet ultrasicuro.
Questo idillio per diversi mesi ha alimentato le voci secondo le quali la Samsung sarebbe stata interessata all’acquisizione dell’azienda canadese, ipotesi discussa ma che avrebbe portato ad un nulla di fatto, almeno per ora.
Secondo un rumors, riportato recentemente dal blogger ed analista Eldar Murtazin, perà le due aziende avrebbero in progetto di lanciare uno smartphone basato su Android Lollipop, che includa però anche i servizi di BlackBerry in sostituzione del tanto discusso e controverso “Samsung Knox”, servizio che ha allontanato centinaia di migliaia di clienti da Samsung.
Alcuni già sperano nel ritorno della tastiera fisica tanto cara alla casa della “mora”, ma non ci sono ancora elementi ne specifiche per confermarlo. Non ci rimane che attendere.











