HomeBlogOvunque Puglia incontra Pietro Marino per parlare del Maggio Barese

Ovunque Puglia incontra Pietro Marino per parlare del Maggio Barese

Ovunque Puglia (Gruppo pubblico Fb), durante la 17^ diretta live prevista per mercoledì 8 giugno p.v. alle ore 18.00, incontrerà il prof Pietro Marino, per ripercorrere le vicende artistico-culturali ed iniziative della città di Bari del ventennio 50- 70, riassunte nella iniziativa del “Maggio barese”.

La città di Bari è ricca di storia e di tradizioni, e dal punto di vista culturale è una delle città più vive del Sud, come fu affermato da Italo Calvino nel 1954, uno degli scrittori italiani più importanti del secolo scorso. Oggi più che mai si sente l’esigenza di salvaguardare e, in alcuni casi, di recuperare molte delle tradizioni del popolo barese che nel corso degli anni si sono perse. Sin da epoche settecentesche Bari ha da sempre, reso omaggio con eventi culturali e tradizionali, al mese più bello dell’anno, “maggio”, usanza tramandata nei secoli fino ad arrivare al “Maggio di Bari” degli anni ’50. Fino alla fine degli anni ’60, i cittadini attendevano con gioia maggio, poiché con un ricco programma di appuntamenti culturali, artistici e sportivi, dal giorno 7 al 31, li accompagnava verso l’inizio della bella stagione.

Una festa continua, un intero mese che la città di Bari dedicava a se stessa ed ai suoi cittadini: i festeggiamenti celebrativi del Santo Patrono, “San Nicola”, durante i quali la città di Bari tra il sacro e il profano, folclore e riti sacri si vestiva a festa, approfittando del coinvolgente “festival dei fiori”, quando carri addobbati sfilavano per la città lasciando una scia di profumi inebrianti e poi ancora gare automobilistiche, incontri sportivi, bande militari, maggiolate, mostre d’arte, concerti e spettacoli teatrali. Anche se tutto ciò rendeva alla città un’impronta alquanto provinciale, non va dimenticato che il dopoguerra richiedeva evasione, libertà, voglia di stare insieme, sereni e gioiosi.

Pietro Marino, nato a Bari da padre pittore e scultore, laureato in Lettere, giornalista, docente di storia dell’arte e critico d’arte. Nonostante i forti legami con la cultura artistica respirata in famiglia sin dall’infanzia, Marino racconta in una intervista che entrare nel mondo artistico non è stata una scelta programmata. La propensione allo stupore ed alla curiosità nei confronti dell’ispirazione e della produzione artistica, le forti ed inaspettate emozioni accadute durante la sua vita, come anche le numerose esperienze lavorative, hanno determinato la sua formazione versatile e poliedrica, rendendolo un uomo libero ed ecclettico.

Come giornalista professionista, dal 1962 al 1996, scrive per La Gazzetta del Mezzogiorno con incarichi di vicedirettore, condirettore e direttore editoriale. Nel contempo, dal 1968 al 1980, è stato titolare della cattedra di Storia dell’Arte nelle Accademie di Belle Arti di Lecce e di Bari, oltre a rivestire diversi ruoli e incarichi in ambiti pubblici nel sistema dell’arte moderna e contemporanea.

Marino è autore del libro “Diari dell’arte Levante Bari 1960-1980” recentemente pubblicato da Gangemi Editori – redatto in occasione della celebrazione dei 50anni dalla fondazione dell’Accademia di Belle Arti di Bari. Un ripercorrere di vicende artistico-culturali ed iniziative della città di Bari e dell’Accademia, accadute nel suddetto ventennio, di cui è stato protagonista, nonché testimone oculare. Periodo in cui l’arte ha avuto un ruolo fondamentale, tra tradizione e innovazione, un momento storico in cui il sistema locale del contemporaneo appariva instabile e privo di un punto di riferimento istituzionale.

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Redazione
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