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Piano Casa, problemi nella maggioranza. Slitta la riunione. Amati: “In Consiglio comunque entro luglio”

Ancora il Piano Casa al centro del dibattito politico. Ieri avrebbe dovuto riunirsi un tavolo tecnico per esaminare la proposta di legge predisposta dall’assessore Maraschio ma, ufficialmente per questioni tecniche, tutto è stato rinviato alla prossima settimana.

I tecnici dell’assessorato ed i consiglieri regionali avrebbero dovuto incontrarsi con gli stakeholder e tutti gli attori interessati, tra cui il Politecnico di Bari, per provare a scrivere un testo che fosse condiviso con il territorio, in modo da arrivare ad una norma che davvero potesse ottemperare alle diverse esigenze.

In realtà al centro del problema il mancato inserimento nella proposta di legge assessorile delle osservazioni poste sul tavolo dal Gruppo del Partito Democratico.

I lavori sono stati rinviati alle ore 12.00 di giovedì 14 luglio.

“Dispiace che una legge importante come quella sul piano casa parta con il piede sbagliato. Il tavolo è stato sospeso per  la necessità di mantenere gli equilibri interni alla maggioranza, chiudendosi in una stanza. Una scelta che considero profondamente sbagliata, dal momento che quanto stabilito dalla legge ricadrà direttamente sui territori, che quindi devono essere i primi a dover essere ascoltati”. Lo dichiara la consigliera del M5S Antonella Laricchia a margine della seduta della V Commissione in cui si è discusso sul Piano casa.

E Fabiano Amati, principale proponente delle modifiche al testo di Marachio, è chiarissimo sulle intenzioni che intende portare avanti nelle prossime settimane.

“Sul Piano casa non possiamo essere lenti e così facendo rivelarci sordi nei confronti dei cittadini e operatori che chiedono una veloce approvazione della proposta di legge. Perciò, si discuta quando si vuole, per noi del PD anche di notte, ma la legge va approvata entro luglio e senza restrizioni peggiorative rispetto al passato. L’unica collaborazione che accettiamo, soprattutto da parte del Governo regionale con suggerimenti di modifica, è quella rivolta a migliorare e ampliare l’operatività del Piano casa, nel rispetto totale dei Piani paesaggistico e di assetto idrogeologico”.

Così il Consigliere regionale promotore della proposta di legge Programma eco-casa di riqualificazione, rigenerazione e riutilizzo del patrimonio edilizio esistente.

“La riunione di oggi della Commissione è stata aggiornata alla prossima settimana, purtroppo, ma ancora in tempo per portare in Consiglio regionale, prima della sospensione estiva, il provvedimento. Chiarisco per lealtà che se dovessimo registrare il rischio di saltare l’appuntamento entro luglio, depositeremo istanza per la discussione immediata in Consiglio, così come previsto dal regolamento.  La legge sul programma Eco-casa, erede del vecchio strumento del Piano casa, ha un’importanza enorme per l’economia pugliese, per l’ecologia e per la legalità. Si tratta, infatti, di uno strumento ampiamente riformista e finalizzato alla prosperità, con le migliaia di posti di lavoro che assicura, alla difesa ambientale, con l’applicabilità solo sugli edifici esistenti, e alla correttezza amministrativa, con la riduzione degli spazi di discrezionalità. Saltare questo appuntamento, o arrivarci con testi peggiorativi rispetto al passato, significherebbe mettersi contro le esigenze della maggior parte dei cittadini, rappresentate non da opinioni ideologiche ma dai numeri e dalle statistiche che misurano lo stato di salute dell’economia pugliese”.

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