La chiusura del mercato, il rinnovo di contratto e ora tutto l’impegno per una stagione dura ma nella quale il Bari vuole stupire. Ciro Polito è intervenuto in conferenza stampa per spiegare il mercato estivo e il progetto del “suo” Bari.

Inevitabile la prima domanda su Aurelien Scheidler: “Il mercato di Serie B è diventato dispendioso. – ha detto Polito – Ho inseguito Gytkjær che è rimasto al Monza ma avevo questa alternativa con caratteristiche completamente diverse ma proveniente da un campionato straniero. Scheidler è un investimento, abbassa i costi, non c’è dislivello con lo stipendio degli altri. Va bene così perché devo costruire una squadra umile. Prendi un 35enne non costruisci, prendere un 24enne invece vuol dire progettare un Bari di livello”.

Quale allora l’obiettivo della squadra?: “La Serie B a differenza della C, dove se fai la squadra per vincere, vinci o ci vai vicino, è come avere una bomba senza sapere in mano a chi esploderà. Ho cercato di costruire una squadra umile per provare a fare un percorso triennale, voglio capire come riusciamo a crescere. Partita per partita capiremo chi siamo. Il primo obiettivo è salvare la categoria e costruire. Bari ha bisogno di giovani che vadano in campo e sudino la maglia. In ogni squadra in cui sono stato ho sputato sangue. Voglio una squadra col mio DNA. Per ora sono pienamente soddisfatto, ma voglio ancora migliorare”.

Ma certamente è mancato qualcosa come tre giocatori fuori lista non piazzati: “Abbiamo una rosa satura. – ha spiegato Polito – Un altro terzino non può arrivare se non arriva un under, ma io non prendo tanto per prendere. A Mazzotta avevo chiesto di andare, ma solo per caratteristiche diverse. Secondo noi da quinto rende di più che da terzino, alla fine però ha fatto 300 partite in B. Di volta in volta, quando arriveremo al momento opportuno potremo snellire ancora un po’ e se ci sarà bisogno in qualche ruolo saremo pronti a intervenire. Siamo sempre una neopromossi. Ho trattato La Mantia ma lui ha preferito non venire perché in passato ha giocato nel Lecce dove ha ancora casa, cosa che ho apprezzato perché non ne ha fatto mistero”.

E sul reparto offensivo c’è proprio Cheddira che potrebbe essere convocato nella nazionale  marocchina: “Ufficialmente è arrivata una preconvocazione dal Marocco, che deve essere seguita da una convocazione. Dall’inizio sono venuti a vederlo, c’è un loro scout in Italia. Con alta percentuale andrà a fare le due amichevoli con Cile e Paraguay. È una bellissima soddisfazione per il Bari, ottenuta grazie alla sua abnegazione. Il Marocco andrà ai mondiali, e io anche per questo ho preso un attaccante in più. Se verrà convocato lo lasceremo andare, ci siamo cautelati”.

Tiene banco ancora la polemica con Marras ma Polito ha tenuto a chiudere l’argomento spiegando come è andata con il giocatore in questa sessione: “Ha avuto il coraggio di rifiutare l’Ascoli, perché dice che retrocedono, e lui merita squadre come il Cagliari o altri club. Avrebbe preso gli stessi soldi di qui. Io da calciatore ho vissuto lo status di fuori rosa ma sono andato via a gennaio, ho cambiato tante destinazioni con la mia famiglia. Ma oggi ancora di più il mercato è diventato complicato dove i giocatori in rosa sono tanti e non si può rifiutare in continuazione una destinazione. Ringrazio Perrotta, che è il secondo anno è andato a Vercelli, ha fatto un gesto importantissimo. Lì si vede chi ha voglia di giocare a calcio. Di Marras non voglio più parlarne. Ai miei giocatori dò la vita, ma quando vengo tradito divento cattivo, la prendo sul personale”.

Si è parlato anche di Zaza al Bari: “Lui non poteva scendere in Serie B, ci sono parametri che non sono solo economici. – ha spiegato Polito – Ho parlato un mese fa col Torino e mi ha detto che era in uscita e ci ho provato. Inizialmente ha aperto, poi umilmente mi ha detto che per ora non voleva scendere in B perché aveva richieste all’estero e dalla A. Gytkjaer? aveva la maturità che ci serviva, ma lui da Monza non si voleva muovere. Non dovevo fare un attaccante tanto per fare ma volevo qualcuno giusto per noi. Con Pavoletti, anche lui mio ex compagno, ci ho parlato ma non negli ultimi giorni di mercato”.

Fuori dal mercato si è parlato anche di Botta della cui esclusione nelle ultime due partite se ne sono accorti tutti. Ma Polito getta acqua sul fuoco: “Qui non ci sono prime donne, c’è un gruppo che prevale sul singolo. In alcuni momenti magari il mister l’ha visto sottotono, sono sicuro che nelle prossime gare farà vedere che merita la titolarità perché tutti possono andare fuori. La panchina a volte è anche salutare, serve ad alzare la soglia, chi è intelligente la prende bene. In questi giorni lo vedo meglio”.

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