Il conflitto in corso in Ucraina ha riportato sulla ribalta il rischio dello scoppio di una guerra nucleare. L’attuale crisi tra Occidente e Oriente va ben oltre l’azione militare sul campo. Un confronto – scontro dagli esiti imprevedibili. Purtroppo.
Luca Ciarrocca, giornalista e scrittore che ha vissuto per molti anni a New York, dove è stato corrispondente di importanti testate, tra i pionieri dell’informazione attraverso la rete, nel suo nuovo libro “Terza guerra mondiale”, edito da Chiarelettere, pone i riflettori sui possibili e tangibili rischi che l’intera umanità subirebbe nel malaugurato caso che da parte dei contendenti si decidesse di ricorrere alle armi nucleari.
Come sottolineava Einstein, “Io non so con quali armi sarà combattuta la Terza Guerra Mondiale, ma la Quarta Guerra Mondiale sarà combattuta con pietre e bastoni”. Chiaro lo scenario apocalittico prospettato.
Ciarrocca, in particolare, prende le mosse da un fatto di cui si parla poco o nulla, ossia le armi nucleari che gli Stati Uniti “conservano” sul territorio italiano. Attraverso fonti d’intelligence, colloqui con analisti e agenti della diplomazia parallela, l’autore propone un’inchiesta ricca di dettagli e circostanziata. Un’inchiesta completa sul backstage del potere militare globale e sulla corsa al riarmo nucleare che minaccia la stessa sopravvivenza del genere umano e non solo. Perché per follia, calcolo, rivalsa o anche solo per l’errore di un computer si può scatenare quello che in più occasioni è stato definito “Armageddon”, ossia l’Apocalisse, a causa degli oltre tredicimila missili atomici sparsi nel mondo.
L’invasione dell’Ucraina ha aperto gli occhi ai più. Russia e Nato hanno già sul campo “armi nucleari tattiche”, così una guerra “locale” in Europa potrebbe diventare globale. Il libro non racconta un futuro distopico e improbabile ma descrive un allarmante presente e i rischi estremi di uno scenario in evoluzione accelerata.











