HomePoliticaCasa Paisiello di Taranto, slitterà ancora la data di ultimazione dei lavori

Casa Paisiello di Taranto, slitterà ancora la data di ultimazione dei lavori

La Commissione bilancio e programmazione della Regione Puglia presieduta da Fabiano Amati, ha approvato a maggioranza nella sua riunione di questa mattina il disegno di legge contenente il riconoscimento del debito fuori bilancio di 974 euro.

I lavori della seduta hanno riguardato anche l’audizione del RUP dei lavori per il recupero e restauro dell’edificio “Casa Paisiello” di Taranto. Da quanto relazionato dal funzionario comunale è emerso che la data di ultimazione lavori, prevista per il prossimo 22 novembre, molto probabilmente slitterà a causa degli imprevisti di tipo geologico, emersi durante il sopralluogo avvenuto lo scorso 28 luglio. Da allora i lavori sono stati sospesi, ragion per cui dovrà essere approvata una nuova perizia di variante improntata su calcoli di tipo strutturale. Sul punto la Commissione tornerà a riunirsi fra quindici giorni, nella cui seduta saranno convocati in audizione il sindaco del Comune di Taranto ed il dirigente della Sezione patrimonio culturale, per verificare lo stato dell’arte.

Altro argomento oggetto di audizione è stata la verifica della spesa relativa alle Strategie Integrate di Riqualificazione delle Aree Industriali (SIRAI) di Lecce e Brindisi. A tal proposito sono stati ascoltati il direttore del Dipartimento sviluppo economico e i presidenti dei Consorzi ASI di Lecce e Brindisi.

Da un elenco progettuale esposto dal direttore del Dipartimento, è emerso che i Consorzi ASI pugliesi avevano a disposizione 30 milioni di euro per la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria. Di questi, 19 milioni erano stati destinati alle aree ASI di Lecce e Brindisi, che però non sono stati utilizzati in mancanza della cantierabilità dei lavori, pur trattandosi di una procedura bandita nel 2018 e conclusasi nel 2019, a cui è seguita una determina che stabiliva i progetti idonei a finanziamento per un importo totale di 50 milioni di euro a valere del Fondo di sviluppo e coesione FSC 2014-2020. Per alcuni progetti sono stati sottoscritti dei disciplinari ma non è stato acquisito il termine dell’obbligazione giuridicamente vincolante. Sono partiti quindi da parte della Regione gli avvisi di revoca, da cui ne deriva la possibilità di incamerare le risorse e indirizzarle verso progetti che hanno completato l’iter istruttorio e pronti per la cantierabilità. L’intenzione della Regione è quella di rifinanziarli sui FSC 2021-2027.

Alla base delle motivazioni addotte dai presidenti delle ASI di Lecce e Brindisi, sull’impossibilità di eseguire tali progetti, c’è l’aumento dei costi fino a oltre il 50 per cento. A tale giustificazione è seguita la precisazione del direttore del Dipartimento, secondo cui dall’assegnazione dei fondi e dalla sottoscrizione dei disciplinari fino ad oggi, è passato sufficientemente del tempo per dare seguito alla cantierabilità dei lavori per la realizzazione delle opere.

Anche la verifica della spesa relativa alla fruibilità del patrimonio carsico, a valere di fondi stanziati in bilancio, è stata oggetto di audizione della Sezione autorizzazioni ambientali, la quale ha spiegato che per ciò che attiene la proposta avanzata dal Comune di Fasano, si è in attesa di una rimodulazione, mentre per quella del Comune di Martina Franca, oggetto già di integrazioni e rimodulazioni ci si appresta alla realizzazione del disciplinare.

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Redazione
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