Un chiaro dissenso all’ipotesi di legittimazione del cibo sintetico è emerso questa mattina dall’audizione in seduta congiunta delle Commissioni III e IV – presiedute rispettivamente dai consiglieri Vizzino e Paolicelli– e chiesta dalla consigliere Parchitellli, per ascoltare i referenti della Coldiretti e dell’Associazione Allevatori di Puglia.
La Coldiretti, si era attivata con una raccolta di firme- che in Puglia ha raggiunto le 30mila, mentre nell’intera penisola ha superato le 300mila- per chiedere iniziative legislative che impediscano la produzione e l’uso in Italia del cibo sintetico, supportando, per contro, la filiera dell’agro alimentare e dell’enogastronomia.
Anche tra i banchi consiliari qualcosa si era già mosso con la presentazione, da parte del consigliere Stellato, di una mozione che impegnava la Giunta regionale (e per il tramite del presidente Emiliano, vice presidente della Conferenza Stato-Regioni, anche l’organismo di confronto tra lo Stato e le sue più dirette articolazioni legislative) ad attivare, in Conferenza Stato-Regioni e presso il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, una immediata discussione sui rischi alimentari, sociali e ambientali eventualmente derivanti dalla produzione, dall’uso e dalla commercializzazione di cibo sintetico o da laboratorio. Inoltre si chiede di sostenere le iniziative di sensibilizzazione sul tema messe in atto dal mondo agricolo, accademico e scientifico”.
Sottolineato peraltro, dal consigliere Romito come Olanda e Spagna abbiano già ottenuto 8 milioni e mezzo di euro per la ricerca sul cibo sintetico evidenziando l’interesse anche europeo (dopo gli Usa dove il fenomeno è in costante crescita) per tale indicazione.
La mozione già presentata settimane fa sull’argomento, è quindi stata sottoscritta dai componenti le due Commissioni.











