Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin (NCD) ha presentato un dispositivo per arginare ancora di più il fenomeno delle sigarette e più in generale l’utilizzo del tabacco. Infatti, ad esempio, spariranno le bustine da 30Gr. Di tabacco sfuso, perché più economiche e più appetibili per i giovani. Oltre a debellare i pacchetti da 10, resteranno soltanto quelli da 20.
E qui, le novità, saranno le immagini shock che dovranno coprire il 65% della superficie del pacchetto a scapito del logo e della azienda produttrice. Trucide visioni di persone a letto, parti del corpo lese, polmoni sfatti, insomma, panoramiche horror per disincentivare l’acquisto. Ancora, verrà apportato un numero verde sanitario antifumo oltre ad essere accompagnato dai vecchi moniti poco efficaci: “Il fumo uccide”, ecc.
Gli esercenti invece avranno multe più severe in caso di vendita a minori. Anzitutto, le tabaccherie dovranno esporre le sigarette con ben in vista le immagini trucolente, poi, se sorpresi a vendere a minori avranno multe dai mille ai quattro mila euro oltre alla sospensione per tre mesi della licenza. In caso di recidiva, multe doppie e sospensione a vita della licenza.
Vietato il fumo in auto, se si è in presenza di bambini o donne gravide.
Faranno breccia nell’opinione pubblica queste misure? La sensibilità sul tema dividerà sicuramente il Paese. Certo, non sarà un caso mediatico come la legge Sirchia del 2003 che ha fatto impiegare anni agli italiani per abituarsi all’antifumo, però saranno foriere di nuove polemiche.
Twitter @andrewlorusso











