Non la disaffezione verso la politica ed i temi centrali della cosa pubblica, ma verso un certo modo di essere politica sicuramente. Con un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio profilo pubblico Sergio Fanelli ha annunciato le sue dimissioni da coordinatore cittadino di Bari del Movimento Politico Schittulli, all’indomani di una campagna elettorale che comunque non è stata, considerando tutte le difficoltà del caso, troppo deludente con il MPS, anche se Bari ha pagato lo scotto di non aver fatto eleggere un proprio rappresentante in seno al Consiglio Regionale (con Gianni Stea che in provincia ha raccolto più preferenze rispetto al favorito della vigilia, il consigliere regionale uscente Davide Bellomo).
“Ho appena consegnato – ha scritto Fanelli – al Prof. Francesco Schittulli, non prima di averlo ringraziato per la fiducia mostratami in tutti questi anni, che posso tranquillamente affermare è stata reciproca, le mie Dimissioni da Coordinatore Cittadino del Movimento Politico Schittulli”.
Non un disimpegno totale, ma partitico decisamente si.
“Tale decisione – a parlare è l’ex assessore provinciale – è scaturita da motivi professionali e lavorativi sempre più crescenti e dopo una disaffezione verso la Politica… se così si può chiamare, odierna, dove il popolo spesso non è più rappresentato dai propri eletti ma da gente nominata che poco e male affronta in maniera concreta, reale, le tante problematiche esistenti, da quelle del Lavoro, alla Sanità, al Welfare solo per citarne alcune. Per chi come il sottoscritto ha iniziato e portato avanti un impegno politico basato su veri valori, ideali e punti di riferimento, Oggi è giunto il tempo di pensare esclusivamente a cose per troppo tempo trascurate come lavoro e famiglia”.
“Rimango personalmente a disposizione – conclude Fanelli – solo per iniziative sociali vere che possano regalare almeno un sorriso a chi ha più bisogno, e culturali di spessore che possano far crescere la nostra Terra”.











