“La fase dei lavori per l’autonomia differenziata può finalmente entrare nel vivo: il testo del disegno di legge è stato ufficialmente trasmesso alla Presidenza del Consiglio entro la fine dell’anno, come promesso, e con l’ok alla manovra di bilancio c’è il via libera anche per la costituzione della cabina di regia per la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni, su cui stiamo lavorando per renderla operativa già dal mese di gennaio”, ha annunciato il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli.
Il passo successivo secondo il Ministro saranno le “varie intese con le singole Regioni che abbiano richiesto l’attribuzione di forme e condizioni particolari di autonomia”.
“Anche le intese – sottolinea – passeranno dall’approvazione delle Camere. In sostanza viene garantito un iter chiaro e trasparente che coinvolge il Parlamento e le Regioni interessate, nel solco tracciato dalla Costituzione e nel rispetto dei principi di sussidiarietà e solidarietà in un quadro di coesione nazionale. I treni per rinnovare il nostro Paese in una moderna ottica federale sono ufficialmente pronti a partire”, conclude.
Soprattutto sul metodo, e sul mancato coinvolgimento della Conferenza Stato Regioni in un progetto di riforma fondamentale per il nostro ordinamento, si scaglia il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che sottolinea: “La decisione del ministro Calderoli di trasmettere il testo del disegno di legge sulla cosiddetta autonomia differenziata alla presidenza del Consiglio è un vero e proprio atto ostile. Il Ministro ha comunicato di aver provveduto a trasmettere un testo del quale, al momento, non si conosce il contenuto. Un testo che non è stato oggetto di confronto nella Conferenza Stato Regioni. È un atteggiamento istituzionale inaccettabile, che fa il paio con la decisione del Governo di istituire, con la Legge Finanziaria appena approvata, una Commissione per la determinazione dei Lep che sottrae al Parlamento e alla Conferenza Stato Regioni la possibilità di discutere e di ribadire che il presupposto per iniziare a discutere di autonomia è quello di superare il divario tra nord e sud, stanziando le risorse finanziarie necessarie per riperequare i Livelli Essenziali delle Prestazioni”.
“Se il Ministro Calderoli o il Presidente Meloni – sottolinea Emiliano – credono di procedere sul tema dell’autonomia a forza di strappi e di mancate condivisioni, si troveranno contro una pezzo importante del paese. Non è più tempo di approssimazione. Il Governo decida di affrontare il tema dell’autonomia in maniera fattiva e portando la discussione nelle due uniche sedi preposte, che sono il Parlamento e la Conferenza delle Regioni. Sono certo che su questo tema l’intero Partito Democratico avanzerà compatto. Ho molto apprezzato l’intervento dell‘on. Schlein sull’intemerata di Calderoli. Sono certo che anche gli altri candidati alla segreteria del Partito faranno sentire la propria voce contro questa incomprensibile e pericolosa fuga in avanti”.











