HomePoliticaConsiglio Regionale, è Mario Loizzo il Presidente

Consiglio Regionale, è Mario Loizzo il Presidente

Oggi è il giorno del via ufficiale della XX Legislatura del Consiglio Regionale della Puglia. Dopo il doveroso ricordo dell’ex consigliere regionale Giuffrida, scomparso due giorni fa, si è subito passati all’ordine del giorno, con l’insediamento del Consiglio e la convalida degli eletti, avvenuta secondo la prassi consolidata della lettura per appello e per approvazione di tutta l’assemblea, con l’astensione di ogni consigliere sul proprio nominativo.

Il primo punto di discussione prevede l’elezione del nuovo presidente del Consiglio regionale, successore di Onofrio Introna (non più rieletto, ma presente in Aula tra il pubblico) e dell’ufficio di presidenza (due vicepresidenti e due segretari). Il Pd, per bocca del suo capogruppo Michele Mazzarano propone Mario Loizzo “persona e personalità assolutamente degna e preziosa per il ruolo chiesto. Chiediamo a tutto il Consiglio di convergere su una persona come Mario Loizzo, che sarà un ottimo presidente”.

Forza Italia, con il suo presidente Andrea Caroppo sottolinea come “per noi è fondamentale che questa fosse una legislatura concreta e concludente” ed annuncia scheda bianca per il metodo di scelta del presidente, pur sottolineano come il nome di Loizzo sia assolutamente eccellente. “Abbiamo avuto a presidente del Consiglio tante anime: democratica, liberale, socialista. Con la probabile elezione di Loizzo chiudiamo un cerchio con un nome che viene dall’esperienza dei Ds democratici e post-comunisti”.

Giannicola De Leonardis (Movimento Schittulli) sottolinea come “ancora una volta la maggioranza presenza il candidato presidente del Consiglio dello stesso partito del presidente della Giunta, così come è accaduto nella passata legislatura”. “Ma la sua esperienza – prosegue – può essere utile per la sua presidenza, se dovesse essere eletto. Confidiamo che sarà un presidente di garanzia ed equilibrio, come i suoi successori. Per questo motivo ci asterremo”.

Cristian Casili (M5S): “Presidente Emiliano, i novizi della politica le hanno dato una lezione. Grazie a noi ci sono donne presenti in Consiglio. Sono 4 su 5, infatti, le mie colleghe del Movimento 5 Stelle. Non saremo soltanto forza di protesta, ma sapremo dialogare su tutti voi sui temi che contano e che riguardano i nostri concittadini ed il nostro territorio”. Intanto “abbiamo già iniziato a restituire i soldi pubblici che riceviamo ai nostri cittadini, e presenteremo una proposta di legge che si chiamerà “privilegi zero in Puglia” e sul reddito di cittadinanza, perchè la Puglia ne ha bisogno”. Poi su ambiente e sanità Casili si rivolge direttamente ad Emiliano: “La sanità è una nostra priorità – sottolinea Casili – restando con i piedi per terra dobbiamo superare le scellerate scelte politiche della Regione, anche di una parte che l’ha sostenuta”. “Noi siamo un metodo di lavoro, taglieremo sprechi per assegnare risorse ai settori che ne hanno bisogno, come farebbe ogni buon imprenditore o ogni onesto padre di famiglia. Il Governo regionale è importante interlocutore, e dovremo confrontarci con lui ogni giorno”. Sul presidente del Consiglio la scelta del M5S è chiara: il nome è quello di Antonella Laricchia, in qualità di candidato presidente della Giunta non eletto.

Nino Marmo (Forza Italia): “la legislatura passata che doveva essere costituente non lo è stata, perchè ha dovuto governare l’aula sulla base di una emotività popolare che ha permeato il mondo. Nessuna riforma, dunque, dei meccanismi che portano alle decisioni. Tanto è il lavoro che possiamo fare ora nello sciogliere i nodi che tengono fermi il commercio, la formazione, i nostri giovani, i finanziamenti… Una assemblea può essere costituente se inizia con il piede giusto. Condivido gli interventi di Caroppo e De Leonardis, e proprio per questo voterò in difformità”. “L’ultima – sottolinea – non è stata una bella legislatura. Le chiedo di rispettare l’autonomia del Consiglio, e non invece fiducia e rivendico la sovranità popolare che si è determinata e che si è riversato negli eletti”. Il nome di Loizzo è degno e merita rispetto per Marmo e io lo sosterrò.

Ignazio Zullo (Oltre con Fitto): “Noi apprezziamo entrambi i candidati presidenti, sia Loizzo che Laricchia. Hanno caratteristiche di valore, sia per l’esperienza che per l’innovazione. Noi siamo una forza politica che ha fatto della lealtà una bandiera, e ci rendiamo conto che il risultato elettorale ha premiato una maggioranza ben definita, così come ha conferito a lei, presidente Emiliano, il pieno diritto di perseguire il suo programma elettorale. Non vogliamo mettere in discussione l’appartenenza di Loizzo allo stesso partito di Emiliano, perchè ci auguriamo che il presidente del Consiglio sappia dare indipendenza ed autonomia al suo ruolo, al rispetto di tutti i ruoli, all’efficacia ed alla tempistica dei nostri lavori”.  “Ci auguriamo che quel coinvolgimento che sul nome del candidato presidente non c’è stato possa essere, invece, una prerogativa del prossimo presidente, e in questa seduta voteremo scheda bianca”.

Dopo la discussione si passa alla votazione, con 31 voti per Mario Loizzo, 10 per Antonella Laricchia e 10 scheda bianca, con l’elezione (scontata) dell’esponente del Pd.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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