HomeCulturaGiornata della Memoria: una testimonianza pugliese per ricordare la Shoah

Giornata della Memoria: una testimonianza pugliese per ricordare la Shoah

Il 27 gennaio ricorre la Giornata della Memoria, in ricordo delle vittime della Shoah. In questo giorno l’intera umanità si arresta per ricordare lo sterminio del popolo ebraico, e non solo, per mano del progetto razionale delle forze naziste.

Non dimenticare è necessario affinché i posteri possano conoscere le atrocità che l’uomo è stato in grado di architettare a danno di un suo fratello ma soprattutto per evitare di ricadere nel medesimo errore che, di fatto, ha scritto una delle pagine più buie della nostra storia.

Una storia segnata da ferocia inaudita e disumanità inaccettabile, violenze di ogni forma e dignità calpestate. È la storia che si studia sui manuali di storia ma che, per fortuna, abbiamo ancora la possibilità di ascoltare oralmente da chi purtroppo, in un modo o nell’altro, ci è passato da vicino e ne è diretto testimone.

Zygmunt Kelz: storia di un ebreo nocese scampato alla Shoah

Zygmunt è un ebreo polacco nato nel vecchio Impero austro-ungarico. Marito e padre di famiglia, è costretto a lasciare le sue terre nel 1939 quando le truppe tedesche invadono la Polonia allo scoppio del secondo conflitto mondiale.

Al termine della stessa Guerra, dopo un complesso e tormentato percorso, di cui il viaggio della speranza tra la Palestina e Alessandria d’Egitto, riesce a fuggire dalle forze naziste e a cercare asilo in Puglia. Dapprima a Taranto, poi a Noci dove prende servizio come dentista presso il Convalescenziario militare polacco allestito presso la scuola elementare “Francesco Positano” e conosce la maestra Dina De Caro che gli impartisce lezioni di italiano.

Della sua famiglia originaria non ha da tempo nessuna notizia e pertanto prova a crearne una nuova sposando a Putignano la maestra De Caro nel 1946. I due si uniscono in matrimonio con rito civile e questo comporta la perdita della cittadinanza italiana e del ruolo di insegnante per la sposa. Dalla loro unione nasce Bernardo.

Chi è Bernardo Kelz?

Bernardo Kelz è un cittadino barese. Nato e sempre vissuto nel capoluogo pugliese, ad eccezione degli studi universitari sostenuti a Torino, ad oggi è un ingegnere meccanico di professione.

Già vice-presidente della Federazione Nazionale delle Associazioni di Amicizia Italia-Israele, Kelz è esponente della locale comunità ebraica e da anni promotore culturale e divulgatore delle vicende storiche che suo padre ha vissuto direttamente sulla sua pelle.

Bernando Kelz ha deciso di raccontare la tragica storia di papà Zygmunt e consegnare tutto alla storia, mettendo nero su bianco; quindi, egli ha pubblicato Dai Carpazi alle Murge: odissea di Zygmunt Kelz scampato alla Shoah”, un libro in collaborazione con José Mottola.

Edito dalla Bastogi di Foggia nel 2008, con prefazione del professor Francesco Lucrezi dell’Università degli Studi di Teramo, la pubblicazione è divenuta negli anni oggetto di discussione, soprattutto nelle scuole, perché vuole e deve lasciare una memoria storica alle future generazioni.

Ad oggi il testo non è disponibile poiché risulta essere totalmente esaurito sulle piatteforme di e-commerce e nelle librerie; la stessa casa editrice è fallita. Gli autori, però, sottolineano il desiderio di ridare vita alla suddetta pubblicazione e per questo in cerca di un nuovo editore che ne possa garantire una ristampa.

Per non dimenticare, abbiamo l’imperativo di conoscere e leggere libri come quello firmato da Bernardo Kerlz e Josè Mottola.

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