Non è sicuramente il Lecce più bello della stagione, ma è quello più aggressivo, compatto e ben organizzato. Un Lecce che ha la forza e la solidità di andare a Bergamo a prendersi i tre punti, battendo per la seconda volta l’Atalanta. Il risultato finale è di 2 a 1, ma, al netto del gol di Hjolund che accorcia le distanze a tre minuti dal noventesimo, i padroni di casa nonostante le numerose occasioni create non sfiorano mai il gol. I due gol leccesi arrivano uno nel primo tempo, dopo poco dal fischio d’inizio, con Ceesay, e uno nel secondo tempo con il francese Blin che irrompe alla perfezione sfruttando un calcio d’angolo battuto da destra. Il gol atalantino, come detto, arriva allo scadere e rende i sette minuti di recupero infiniti per i tifosi del Lecce. Falcone ci mette 23 giornate per compiere il primo errore del suo campionato. Si rifarà dopo appena sette minuti andando a togliere un destro di Muriel da sotto la traversa.
Il primo tempo
La gara parte forte e il Lecce grazie alla sua gazzella passa in vantaggio. Ceesay si libera da diverse marcature, fa qualche metro, e poi lancia partire un sinistro da fuori che sorprende Musso. Per l’Atalanta è una doccia fredda inaspettata. Crea molto ma non ha la forza e la lucidità di concludere. Toloi impegna due volte Falcone, ma debolmente, Maehle e Lookman fanno lo stesso. Alla fine le statistiche diranno 5 tiri in porta a 2 per i padroni di casa, ma 1 a 0 per gli ospiti. Falcone e il perfetto posizionamento in campo dei giallorossi annullano queste statistiche.
Il secondo tempo
La seconda frazione è meno spinta della prima. L’Atalanta ci continua a provare ma l’organizzazione difensiva di Baschirotto e compagni, oggi senza Umtiti (sostituito da un buon Tuia e da un attivo Ceccaroni), è tale per rendere a salve tutte le cartucce del trio offensivo bergamasco. La prima fiammata della frazione, paradossalmente, è del Lecce che, con Blin, trova il raddoppio al 73′. Al 77′ ancora Toloi ci prova con un destra in diagonale. Poi come detto la partita si infiamma sul finale. All’87’ Hojlund beffa Falcone che ci mette un po’ tanto per rinviare. Il portiere giallorosso è visibilmente amareggiato e lo dimostra dopo una parata plastica, qualche minuto dopo, su Maelhe. Ha, però, l’occasione di riscattarsi al 94′ smanacciando una botta di Muriel, quasi a botta sicura.
Sala stampa
Davanti ai microfoni di Dazn, Gallo ha commentato la partita: la vittoria è il frutto del lavoro di una settimana, contro una squadra fortissima. Il Lecce è una squadra che cresce partita dopo partita, con le difficoltà ma anche le potenzialità di giocare tante partite ravvicinate. I tanti crampi sono il simbolo del sacrificio in una partita difficile, contro una squadra veloce.











