Quarta vittoria in cinque partite e un secondo posto ora distante solo un punto. Bari-Venezia finisce 1-0 grazie al gol di Bellomo, al termine di una gara soffertissima, giocata non da Bari ma che regala l’ennesima gioia di un campionato del tutto inaspettato. Mignani decide di far rifiatare alcuni dei titolarissimi e il gioco ne risente. Con questo assetto è un Bari più prudente, che ha cercato il possesso palla e l’aggiramento dell’avversario alla sua solita verve propositiva con Cheddira come freccia. E lo spettacolo ne ha risentito, lasciando solo le rispettive seconde metà di ogni tempo le finestre delle emozioni. Dall’altra parte il Venezia ha cercato di mettere sotto pressione i biancorossi, puntando a chiudere i rifornimenti per gli attaccanti biancorossi ma risultando sterili in fase offensiva. Bari non spettacolare, dunque, ma che ha capitalizzato una delle, poche, vere occasioni da rete con l’unico barese in campo.

Gara che inizia con il freno a mano tirato per i primi venti minuti di gioco. Poi ci pensa Milanese ad aprire le danze con un’azione solitaria in area ma con il tiro che termina alto sulla traversa. Il Bari allora risponde con Cheddira e Antenucci, il primo che sbaglia una mezza rovesciata sotto porta e il secondo provando due tiri al volo che, però, terminano docili tra le pmani di Joronen. Il Bari rischia su azione manovrata del Venezia con un cross basso di Busio respinto corto da Caprile, Candela interviene due volte sulla palla ma prima Benedetti poi Caprile respingono di piede ad un passo dalla linea di porta. Il Bari non sta a guardare e prima Benedetti prova il gran gol con un tiro a giro sul secondo palo terminato out e poi con una punizione dalla distanza di Ricci, ma anche questo tentativo termina sul fondo.

Anche il secondo tempo inizia a ritmi bassi. Al 55′ però il Venezia passa in vantaggio con un gran calcio dal limite dell’area di rigore di Pohjanpalo. Il Var però richiama l’arbitro che ravvisa un colpo con il braccio di Tcherychev sul viso di Ricci. In vantaggio davvero ci va però il Bari con Bellomo che di testa capitalizza un gran cross di Molina dalla destra. Il Venezia ci prova ma la difesa biancorossa, passata a cinque uomini, rintuzza ogni tentativo. Dall’altra parte i biancorossi badano più a difendere e ripartire in contropiede che a ordire vere trame di gioco. La partita si chiude con il Bari rintanato in difesa ma che non rischia nulla.

Bari-Venezia: il tabellino

RETI: Bellomo (B) al 64′

BARI (4-3-1-2): Caprile; Pucino, Di Cesare, Vicari, Ricci; Molina, Maiello, Benedetti; Bellomo; Cheddira, Antenucci. All.: Mignani.

A disp.: Frattali, Matino, Benali, Esposito, Botta, Morachioli, Galano, Zuzek, Scheidler, Mazzotta, Dorval, Mallamo

VENEZIA (3-5-2): Joronen; Ceppitelli, Svoboda, Carboni; Candela, Milanese, Busio, Tessmann, Ciervo; Johnsen, Pohjanpalo. All.: Vanoli.

A disp.: Maenpaa, Oliveira, Zampano, Novakovich, Tcherychev, Pierini, Sverko, Andersen, Remy, Ellertsson

Ammoniti: Di Cesare (B) al 5′; Carboni (V) al 26′; Svoboda (V) all’83’

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