È stata una giornata importante per la Puglia e per i pugliesi.
Si è tenuta stamattina nel foyer del teatro Petruzzelli, gremito di pubblico e di addetti ai lavori, la presentazione della nuova programmazione regionale Puglia FESR-FES+ 2021-2027.
Si tratta infatti di uno stanziamento di fondi comunitari, pari a circa 5,57 miliardi di euro, che verranno investiti nei prossimi 7 anni in asset fondamentali per la nostra regione quali l’innovazione e le imprese, l’inclusione sociale e le pari opportunità, l’accessibilità e la transizione ecologica, il lavoro, la conoscenza e i saperi.
Denominatore comune nei vari panel: i pugliesi e i loro bisogni. L’Europa infatti mette a disposizione tali risorse con l’obiettivo che vengano utilizzate per creare stabilità a livello strutturale.
La Puglia negli ultimi anni è divenuta sempre più attrattiva non solo a livello turistico ed è la regione che più di ogni altra ha speso a livello comunitario nell’ultima programmazione, un esempio dunque da seguire a livello nazionale come sottolineato anche dal Presidente della Regione Michele Emiliano che è intervenuto per un breve saluto. Emiliano ha sottolineato inoltre come queste risorse debbano continuare ad essere gestite a livello regionale, come voluto dall’Europa, e non accentrate a livello nazionale.
Al centro del dibattito inoltre l’importanza dell’alta formazione, della ricerca, della specializzazione ponendo il focus sulla valorizzazione e riqualificazione del capitale umano, fondamentale in un contesto in continua evoluzione come quello odierno. Una nuova sfida da cogliere per la Regione Puglia e per i pugliesi.
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Sono intervenuti per presentare la nuova programmazione gli assessori Leo (Lavoro e formazione), Delli Noci (Sviluppo Economico e Competitività), Lopane (Impresa Turistica), Barone (Welfare), Maraschio (Ambiente), Maurodinoia (Trasporti e Mobilità sostenibile), il Vicepresidente della Regione e assessore alla programmazione Raffaele Piemontese, la Consigliera del Presidente Titti de Simone, e la Consigliera delegata alla Cultura Grazia di Bari.











