“La tragica vicenda del ragazzo morto di overdose dopo una serata al Cocoricò ci interroga tutti in modo concreto e tutt’altro che retorico: la politica che contributo ha dato per la lotta alla droga, quando sul piano legislativo sono stati eliminati i divieti esistenti? E ancora: è sufficiente chiudere un locale, se si rinuncia ad ‘armare’ i nostri figli di buonsenso e di amore per la vita? Domande a cui le istituzioni, ma anche le famiglie, devono offrire le risposte”.
Lo dichiara il presidente del Gruppo di Forza Italia alla Regione Puglia, Andrea Caroppo. “Il governo Renzi, nel marzo del 2014 – aggiunge – ha scardinato l’impianto della legge del 2006 che portò i suoi frutti, come la riduzione dei consumi e le presenze in carcere per spaccio. Sono state ridotte al minimo le forze del Dipartimento Nazionale Antidroga, così come è stata eliminata la differenza tra droghe leggere e pesanti. Con ciò, di fatto, si è creata anche l’errata convinzione che ci siano delle sostanze stupefacenti che non producono danni per la salute. Un’iniziativa incomprensibile che di certo ha dato un contributo nella direzione opposta, senza considerare anche i maggiori costi per il bilancio sanitario dovuti all’assistenza per patologie conseguenti all’assunzione. Le morti in discoteca per abuso di droga sono anche frutto di questo percorso legislativo, ma non solo”.
“È innegabile che ci sia una sconnessione culturale e di droga, ormai, si parla pochissimo. Per quanto ci riguarda, il contrasto alla droga, a tutte le droghe, è una responsabilità collettiva e la Puglia è particolarmente esposta. Siamo in piena stagione estiva, il turismo è florido e i locali notturni strapieni. I controlli, dentro e fuori le discoteche, ci sono anche se un aumento delle forze dell’ordine è sempre auspicabile. Forse, però, dovremmo tornare a pensare e a parlare di cultura della vita, così come dell’onere di essere genitori e di esercitare a pieno le facoltà di controllo e di guida dei nostri figli. Scardinando, innanzitutto – conclude Caroppo – ogni visione riduttiva e ipocrita, tutta di sinistra, del pericolo di assunzione di droga: non esistono droghe leggere”.











