La Commissione d’indagine regionale su eventuali responsabilità nella mancanza delle azioni per il contenimento del contagio degli alberi di ulivo pugliesi di farà. E’ arrivato questa mattina il via libera dalla VII Commissione la proposta di legge, di cui è primo firmatario il consigliere Fabiano Amati e sottoscritta, oltre ai due colleghi di Azione, anche dai consiglieri di FdI, Lega e La Puglia Domani.
Le motivazioni alla base di questa proposta si legge si leggono nella relazione di accompagnamento, in cui è evidenziato che si tratta di un argomento estremamente controverso, purtroppo foriero della distruzione di molta parte del paesaggio ulivetato pugliese, che sin dal 2013 ha contrapposto i sostenitori della prova scientifica ai negazionisti, con le motivazioni più varie, producendo gravi ritardi nell’attività di contenimento del batterio e di distruzione della popolazione dell’insetto vettore.
Dal primo firmatario è stato rilevato inoltre che la conoscenza in dettaglio di quanto avvenuto e degli atti amministrativi adottati, non applicati, ovvero parzialmente eseguiti o addirittura omessi, unita a una ricostruzione storico-fattuale di eventuali interferenze sull’attività amministrativa generate dal clima di forte contrapposizione politica, risultano necessarie a mettere a punto con maggiore chiarezza il profilo delle responsabilità, per meglio governare sia le attività di contenimento in corso che le politiche di ricostruzione produttiva e paesaggistica nella parte centro-meridionale della Puglia.
A questo scopo si riferisce la proposta istitutiva della Commissione d’indagine, organizzata con norme di dettaglio chiare per giungere nel breve volgere di un anno a una prima conclusione.
La Commissione è formata da 15 componenti, compreso il presidente, eletto, unitamente ai componenti dell’ufficio di presidenza, tra i componenti dell’opposizione e nella seduta d’insediamento.











