E’ stata approvata in Commissione regionale una proposta di legge che modifica la disciplina dell’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale. Il progetto porta la forma dei consiglieri regionali del PD Lucia Parchitelli e Filippo Caracciolo.
La modifica è volta a conformare l’ordinamento regionale alle disposizioni nazionali vigenti, affinché si preveda in maniera inequivoca la decadenza dall’assegnazione dell’alloggio di edilizia residenziale pubblica per chi risulti condannato, anche in via non definitiva, per taluni delitti commessi all’interno della famiglia o del nucleo familiare ovvero tra attuali o precedenti coniugi o partner.
A questo unico articolo però sono stati presentati numerosi emendamenti, in particolare, questi prevedono che fra i requisiti, i fruitori devono avere un valore ISEE ordinario fissato da delibera di Giunta regionale; che non abbiano subito condanne penali definitive per reati di criminalità organizzata con vincolo associativo.
Altre modifiche intervengono sul procedimento per l’assegnazione tramite bando pubblico, sui punteggi da attribuire, sull’accertamento del reddito, sulla facoltà dei comuni di pubblicare bandi integrativi, sulla verifica dei requisiti prima dell’assegnazione, sulla disponibilità degli alloggi da assegnare, sui tempi per la scelta e consegna degli alloggi, sul subentro nel contratto di locazione e domanda di assegnazione
“Una proposta – ha sottolineato Lucia Parchitelli – che mi vede prima firmataria e che, dopo un lavoro durato oltre un anno, abbiamo portato a termine con il grande impegno profuso dalla sottocommissione istituita con la quale ci siamo occupati di fare sintesi di tutti gli emendamenti presentati, al fine di far approdare la pdl in Aula per la definitiva approvazione da parte del Consiglio regionale”.
Ma la proposta così com’è stata approvata non piace alla Cgil Puglia: “La proposta contiene misure che sanano e addirittura premiano un atto illecito qual è quello di occupare senza averne titolo un alloggio di edilizia residenziale”. È quanto denuncia la Cgil Puglia che reclama l’intervento del Presidente Emiliano.
“In una regione dove sono migliaia le richieste di alloggi popolari a fronte della scarsa disponibilità, con città dove la criminalità organizzata ha allungato i suoi tentacoli sulla gestione delle assegnazioni – pensiamo alle argomentazioni che hanno portato allo scioglimento dell’amministrazione comunale di Foggia per infiltrazioni mafiose – tutto questo è irricevibile e rappresenta un vulnus a quelle famiglie che invece hanno atteso e attendono una risposta dalle amministrazioni nel rispetto della legge”.











