L’azienda italiana Pipecare, specializzata nell’utilizzo di tecnologie innovative per l’efficientamento idrico, in particolare della tecnologia per la localizzazione e il monitoraggio in continuo delle perdite della società israeliana Acquarius Spectrum e per la riparazione delle perdite reti pubbliche senza scaviè tra le testimonianze principali di oggi al Water Innovation Summit di Bari, all’interno della sessione “Trasferimento tecnologico Israele – Italia”.
L’azienda è nata nel 2017 per proporre soluzioni innovative per il monitoraggio delle reti idriche, l’individuazione delle perdite e la loro riparazione con tecnologie senza scavi.
Quasi il 50% dell’acqua delle reti idriche pubbliche italiane non raggiunge gli utenti finali. La stima è data dal fatto che il trend di crescita del tasso di dispersione negli ultimi anni è costante, anche in considerazione del fatto che il 25% almeno delle reti italiane ha più di 50 anni e il 60% più di 30. Secondo il rapporto Istat del 2020, poco meno della metà del volume di acqua prelevata alla fonte (47,9%) non raggiunge gli utenti finali.
Tra le tecnologie utilizzate in esclusiva da Pipecare per l’Italia, una è tra le protagoniste del Water Innovation Summit 2023, in corso a Bari, all’interno della sessione “Trasferimento tecnologico Israele – Italia”: AQS-SYS di Acquarius Spectrum per la localizzazione delle perdite ed il loro monitoraggio in continuo, al fine di poterne valutare costantemente la loro comparsa, l’intensità, l’evoluzione nel tempo e l’efficacia delle riparazioni effettuate. Diversamente da altre soluzioni che forniscono informazioni limitate al momento dell’effettuazione della ricerca, la soluzione proposta per l’Italia in esclusiva da Pipecare fornisce la possibilità di mantenere il controllo nel tempo dell’andamento delle perdite sulle reti monitorate e, di conseguenza, individuare sul nascere l’insorgere di nuove perdite occulte sia sulle condutture che sugli allacci utente.
“Purtroppo, la sostituzione delle reti rimane un obiettivo strutturale per il medio termine – dichiara Nicola Ruggiero, Amministratore Unico di Pipecare – ma nel breve è possibile ridurre fortemente gli sprechi con investimenti pubblici contenuti, di minimo impatto e finanziabili coi 900 milioni di euro messi a disposizione dal PNRR per l’efficientamento delle reti idriche, soprattutto nel Mezzogiorno, dove la problematica è di maggiore impatto. Ad avere la possibilità di fruire di questa opportunità sono soprattutto le multiutility e, comunque, chi si è dotato dei requisiti amministrativi e gestionali fra i 2550 gestori italiani di reti idriche”.











