Il mercato immobiliare pugliese, così come la città di Bari, performa bene nei primi sei mesi dell’anno, mostrando rialzi sia nei prezzi di vendita che nei canoni di affitto.
Queste sono alcune delle evidenze emerse dall’Osservatorio semestrale regionale a cura di Immobiliare.it Insights, società specializzata in big data e market intelligence per il settore immobiliare del gruppo di Immobiliare.it, il portale immobiliare leader in Italia.
Comprare casa in regione costa 1.351 euro al metro quadro di media, con una crescita semestrale pari all’1,4%, anche se si nota un rallentamento nel secondo trimestre dell’anno (+0,7%). Allo stesso tempo, i canoni d’affitto medi sono pari a 8,1 euro al metro quadro, in crescita del 2% rispetto all’inizio dell’anno, un trend che si rafforza nell’ultimo trimestre (+2,4%).
Il mercato delle compravendite
Venendo ai principali indicatori di mercato, si assiste a un decumulo di stock offerto in vendita nell’ultimo semestre: in particolare, il calo è del 2,5%. La domanda si mostra positiva nello stesso periodo, con un aumento di circa 2 punti percentuali, andamento che trova conferma nel secondo trimestre dell’anno, +1,3%.
Segnali negativi dall’accessibilità al mercato (affordability), con i single che hanno accesso a quasi il 26% delle soluzioni in regione, con un calo di 1,5 punti percentuali nel trimestre. Va meglio per le coppie, che possono accedere al 60% delle soluzioni in vendita. Anche in questo caso si assiste però a una diminuzione dell’accessibilità di 4,6 punti percentuali nel semestre.
I trend del comparto delle compravendite città per città
Bari è la città più cara in regione con 1.958 euro al metro quadro, dato in crescita di 3 punti percentuali nell’ultimo semestre. Tuttavia, il territorio della regione in cui i prezzi medi crescono di più è il comune di Lecce, +5,3% rispetto a inizio anno. In generale, i territori rispecchiamo l’andamento evidenziato dalla regione, con solo quello di Foggia in negativo.
Lecce è anche il capoluogo di provincia in cui la domanda cresce di più in sei mesi, al +16,2%. In generale, però, il trend in crescita della regione presenta diverse eccezioni: in primis la provincia di Barletta-Andria-Trani (-10,1%).
Ugualmente disomogeneo l’andamento dell’offerta, che vede tutte le province e alcuni dei comuni con segno meno. Al contrario il comune di Taranto mostra un importante accumulo di invenduto, +17,3% nei sei mesi.
Il mercato delle locazioni
Gli immobili in offerta per le locazioni si riducono in questo primo semestre dell’anno: -3,1% in regione, con il dato trimestrale però in controtendenza (+0,2%). Domanda in calo nello stesso periodo, -6,6%.
I trend del comparto delle locazioni città per città
Anche per gli affitti, la città di Bari resta la più cara in regione con i suoi 10,6 euro al metro quadro, in crescita del 7,4%.
In generale, i prezzi in regione crescono seguendo l’andamento regionale, con alcune rilevanti eccezioni, come la provincia di Brindisi (-23,8%) e la provincia di Foggia (-10,6%).
La domanda, sempre in accordo con il trend regionale, è in calo quasi in tutti i territori. Crescono invece in doppia cifra i comuni di Andria (+12,5%), Barletta (+42,2%), e Brindisi (+15,2%). L’offerta si mostra invece poco omogenea, con diverse differenze a livello territoriale: si passa dal -48,6% della provincia di Barletta-Andria-Trani al +32,7% di quella di Foggia











