HomePoliticaSentenza sui due marò, le reazioni in Puglia

Sentenza sui due marò, le reazioni in Puglia

Il tribunale di Amburgo ha stabilito che “non sarà la giustizia indiana a gestire la vicenda dei fucilieri di Marina e questo per noi è un risultato utile”.

A parlare, all’indomani della decisione del Tribunale del Mare di Amburgo, è il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, intervenendo al Meeting di Rimini in merito alla situazione dei marò. “La decisione di oggi – ha spiegato – è una premessa positiva. Quando si stabilisce che non sarà la giustizia indiana, ma l’arbitrato internazionale a decidere, si stabilisce un principio che è la base per sviluppi decisivi. Sara’ l’arbitrato internazionale, come aveva chiesto l’Italia, a gestire questo caso”.

“Proprio nel giorno in cui il tribunale di Amburgo omette di decidere, inferendo un ulteriore colpo all’Italia e ai nostri due militari, è sparita la bandiera dei marò, che sventolava su mia proposta, dal palazzo del Consiglio regionale”. Lo dichiara il consigliere regionale di Forza Italia, Domenico Damascelli.

“Speravo di poter riabbracciare quanto prima Salvatore e, soprattutto, che questa vicenda si potesse concludere al più presto – ha commentato il sindaco di Bari Antonio Decaro – Purtroppo ci sarà ancora da attendere ma sono fiducioso del fatto che a decidere sulla controversia sarà un organo terzo, e non lo Stato indiano. Questa mattina ne ho parlato anche con la sua famiglia, con cui resto costantemente in contatto e che può contare in ogni momento sul mio sostegno. Mi auguro che gli organi competenti possano chiudere il prima possibile il caso, ormai diventato assurdo, e consentire ai due soldati pugliesi di tornare a casa”.

Interviene sulla decisione del Tribunale tedesco anche il presidente del Consiglio regionale Mario Loizzo. “Guardavamo tutti con fiducia ad Amburgo e ci attendevano di più: sento in questo di intrepretare il sentimento dell’intera Assemblea pugliese”, che ha più volte approvato ordini del giorno, chiedendo la liberazione del tarantino Massimiliano Latorre e del barese Salvatore Girone e soprattutto giustizia, rapida e obiettiva, per i fucilieri di Marina, soggetti in India a un procedimento penale che si è distinto per rinvii e prese di tempo interminabili”.

Per Loizzo, la decisione “mancata”, a maggioranza, dei ventuno giudici del Tribunale internazionale del diritto del mare “riporta la vertenza giudiziaria allo stallo inaccettabile e al rimpallo di competenze tra la Corte federale e il governo di Dehli. L’auspicio è che in sede di arbitrato internazionale dell’Aja, entrando nel merito del caso la Corte internazionale di Giustizia voglia mettere finalmente un punto fermo alla vicenda, in maniera positiva per i nostri ‘ragazzi’”.

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Redazione
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