HomePoliticaCrediti incagliati? In Puglia una proposta per farli acquisire dagli enti pubblici

Crediti incagliati? In Puglia una proposta per farli acquisire dagli enti pubblici

Sarà la Regione Puglia e gli enti regionali a sostituirsi alle banche per acquisire i crediti fiscali incagliati dalle misure previste per il settore edile ed usarli in compensazione?

La proposta per risolvere il problema della grave crisi legata alla mancanza di liquidità delle imprese è stata messa in campo dalla Regione Puglia, con una proposta di legge che, però, se va bene sarà approvata non prima del mese di ottobre, considerando che fino al prossimo 20 settembre il Consiglio Regionale, chiamata ad approvare la norma, non tornerà a riunirsi.

Uno strumento forse troppo lento e che rischia di non risolvere il problema emergenziale.

“Il disegno di legge che promuove la circolazione dei crediti fiscali tramite l’acquisizione, da parte di enti pubblici regionali e delle società controllate dalla Regione, è una risposta forte ai bisogni delle famiglie e delle imprese costrette a fare i conti con i cosiddetti crediti “incagliati” dal blocco dei bonus edilizi”. Così il vicepresidente della giunta regionale Raffaele Piemontese e il presidente del gruppo Pd, Filippo Caracciolo.

“La mia proposta di legge – spiega Piemontese – nasce per far fronte alla situazione di grande difficoltà per imprese, liberi professionisti e famiglie emersa nel corso dei mesi successivi al blocco dei superbonus deciso dal governo nazionale nello scorso febbraio. I nostri enti e le nostre controllate potranno acquisire crediti fiscali, per un loro utilizzo diretto in compensazione, nei limiti della capienza fiscale e contributiva propria, a condizioni di mercato e comunque a un prezzo inferiore al valore nominale del credito dalle banche, ovvero dalla banca capogruppo, con cui abbiano stipulato un contratto di conto corrente. La medesima banca è tenuta a garantire, attraverso apposita clausola contrattuale, il buon fine del credito”.

“Grazie a questo schema – prosegue il vicepresidente della giunta regionale – si attiva infatti un meccanismo virtuoso nella circolazione dei crediti fiscali. Il disegno di legge prevede, infatti,  che nella gestione della fase negoziale tra la banca cedente e l’acquirente il credito fiscale, debba essere espressamente previsto l’obbligo per la banca di reimpiegare la capienza fiscale liberatasi con l’acquisizione di ulteriori crediti d’imposta relativi alle stesse tipologie di interventi su immobili ubicati nel territorio pugliese ed effettuati da parte di imprese aventi sede legale e/o operativa nel medesimo territorio.   Inoltre, aspetto da tenere in forte considerazione, da questo segno di legge non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale”.

“Non possiamo che appoggiare con favore questa proposta. Nei mesi scorsi – afferma il presidente del gruppo Pd in consiglio, Filippo Caracciolo – avevamo definito sconsiderata la scelta di bloccare i superbonus, una decisione che ha effettivamente inflitto un duro colpo alle imprese pugliesi e di tutto il paese. Grazie al disegno di legge che andremo ad approvare  si andranno a salvaguardare i livelli occupazionali del comparto edile e dell’indotto dando una risposta concreta alle tante famiglie messe in difficoltà dall’impossibilità di riscuotere i crediti maturati”.

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Redazione
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