HomeCulturaToto Cutugno: l’Italiano vero quarant'anni dopo

Toto Cutugno: l’Italiano vero quarant’anni dopo

Quell’edizione di Sanremo del 1983, vinta da Tiziana Rivale con Sarà quel che sarà vide la canzone di Toto Cutugno, l’Italiano, classificarsi solo al quinto posto. In quella stessa edizione Vita spericolata di un giovanissimo Vasco Rossi arrivò addirittura penultima.

Sappiamo tutti come è andata a finire e conosciamo tutti il successo che le due canzoni hanno riscosso a livello nazionale e internazionale in tutto questo tempo. Oggi, quarant’anni dopo e a poche ore dal suo funerale che ha riempito la basilica dei Santi Nereo e Achilleo a Milano, proviamo in maniera umile e sommessa a ripercorrere il brano che ha reso Toto Cutugno famoso in tutto il mondo e a delinearne i cambiamenti avvenuti nel frattempo.

Dalla chitarra e gli spaghetti al dente e un partigiano come Presidente siamo passati a sushi, noodle e poke e ad una donna come primo Premier. Non una partigiana ma “una donna, una mamma, un’italiana, una cristiana”.

Dall’autoradio nella mano destra e un canarino sopra la finestra, deviamo verso un iphone nella mano destra e un tweet o un reel sopra ogni inchiesta.

Dai tanti artisti e troppa America nei manifesti passiamo oggi a immigrati e scafisti e conflitto russo-ucraino sui manifesti.

Le troppe donne e troppe poche suore rimpiazzate da troppi anziani e troppi condannati con in compenso sempre meno nati.

All’Italia che non si spaventa, con crema da barba alla menta, passiamo all’Italia che assai si sgomenta tra stupri, incendi e il Tg che poi ci tormenta.

Ad un vestito gessato di blu e la moviola domenica in Tv, preferiamo sneakers che sono un bijoux e la moviola ogni giorno in TV.

Al caffè ristretto e alle calze nuove nel primo cassetto, optiamo invece per Starbucks e Nespresso. Con le emozioni oramai non più un gran successo.

E la bandiera, il nostro tricolore, è sempre in tintoria. Non più Seicento ma una Tesla in carrozzeria.

Buongiorno Italia mutata e sfiancata, quarant’anni dopo un po’ sei cambiata.

Però cara Italia vai anche difesa: noi tutti sai dobbiamo esserne fieri.

Se non col calcio, ci pensa Tamberi.

Lasciatemi cantarePerché ne sono fieroSono un italianoUn italiano vero

Fonte: wikipedia

Arrivederci Toto e grazie!

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