Arriva la parola fine per questa lunga estate di tira e molla giudiziari per l’ammissione nella Serie B di calcio. Nessun terremoto e non ci sarà il temuto torneo a 21 squadre, che tra l’altro è già iniziato da ormai tre giornate.
Il Consiglio di Stato ha confermato questo pomeriggio la sentenza del Tar e le scelte della FederCalcio: il Lecco e il Brescia sono aggiunti alla Serie B, e vengono respinti i ricorsi del Perugia (che quindi giocherà in Serie C) e anche della Reggina, che però a questo punto dovrà ripartire dai Dilettanti. Adesso il campionato può cominciare per davvero, dopo il debutto a singhiozzo negli scorsi weekend, con le “X” nel calendario e le giornate sospese.
Nel caso del Lecco, che nella finale playoff hanno superato il Foggia ci si può almeno consolare sottolineando che alla fine ha vinto il merito sportivo, con la promozione sul campo poi tramutata in retrocessione a causa della burocrazia sull’indisponibilità dello stadio lecchese.
La sentenza del Tar aveva abbastanza indirizzato l’epilogo (tant’è vero che il Lecco nelle ultime settimane, pur essendo in stand-by, si è mosso sul mercato per attrezzarsi per la cadetteria) e per una volta non ci sono stati colpi di scena. Il Consiglio di Stato ha ribadito che il Lecco è stato vittima della burocrazia e di una scadenza (quella del 20 di giugno) impossibile da rispettare, dal momento che solo 48 ore prima, il 18, aveva ottenuto la promozione.











