Troppa violenza minorile nelle nostre città. Troppi giovani allo sbando. Oggi le famiglie italiane chiedono aiuto alle istituzioni. Diritti e doveri. Ripartire dai valori della famiglia e del rispetto verso il bene comune. Più controlli nelle città e più politiche sociali per aiutare le famiglie e i giovani in difficoltà.
Rapine, violenze sessuali e omicidi, dal 2022 i reati fatti da ragazzini, minorenni, sono aumentati del 24%.
Vediamo e analizziamo come esempio, l’omicidio di un giovane musicista fatto da un ragazzino a Napoli per un parcheggio… A sedici anni con una pistola carica in tasca…
Oggi le famiglie italiane chiedono aiuto alle istituzioni. I nostri figli in casa sono sempre più stanchi, aggressivi e depressi. Per strada alcol, droga, tanta confusione e violenza. “Abbiamo tanta paura per i nostri ragazzi non sappiamo più come agire”.
Il post Covid, la guerra in Ucraina, i tanti problemi economici, la mancanza del lavoro, il mancato rispetto dei valori della famiglia, della società e dello stato, in questo periodo storico della nostra vita, stanno facendo sentire tutto il loro peso, specialmente sui ragazzi e sui nostri bambini.
Questi problemi hanno trasmesso a tutti noi e specialmente ai nostri ragazzi, tanta ansia e incertezza.
Hanno portato confusione nella nostra vita giornaliera e poca speranza nel nostro futuro.
La cosa certa è che i nostri ragazzi oramai sono allo sbando. Seguono solo le loro regole.
A distanza di due anni le nostre famiglie hanno incominciato a segnalare un aumento perentorio di disagi, disturbi e richieste di aiuto provenienti dai più giovani.
Questo segnale parte dalla scuola dell’infanzia fino all’università per arrivare poi in famiglia…
I problemi riscontrati sono sempre quelli, un cattivo interesse per lo studio, molta aggressività e tanta depressione.
Tutte queste emergenze con tutte queste restrizioni sociali hanno lasciato questi ragazzi da soli davanti a uno schermo (pc, cellullare e tv), dove hanno assorbito in poco tempo, tutto il male e tutti quei problemi che in questo periodo si sono scatenati nella nostra società.
Oggi tutto questo disagio giovanile viene condiviso e trasmesso nella società, tramite i vari social con “post, video e Follower”.
La loro vita viene raccontata sui social, si creano video su Tiktok, Facebook e Instagram, tutto questo per avere più like e diventare famosi sul web.
Si vedono programmi in tv diseducativi, dove si crea e si costruisce una realtà sempre più positiva, bella da mostrare, sempre più ricca, ma inesistente una vita che non esiste.
I nostri ragazzi oramai sono diventati osservatori silenziosi, confusi e inermi a modo loro, della nostra società.
Poi cosa succede dopo? Cosa accade quando tutti questi ragazzi escono per strada e si incontrano in piazza?
Succede che, i nostri ragazzi, non tutti, ma alcuni, non hanno più rispetto delle regole che la nostra società gli impone.
Vogliono farsi grandi agli occhi dei loro coetanei. Incominciano a bere alcolici e a fare uso di droghe leggere senza controllo.
Questi ragazzi, tutti minorenni, cominciano a essere aggressivi, si riuniscono in piccole bande e girano incontrollati nelle vie cittadine.
In poche parole, diventano sempre più violenti e si fa fatica a gestirli.
Molti ragazzini provenienti da famiglie disagiate cercano di far soldi a tutti i costi e la maggior parte delle volte delinquono e fanno rapine e vendono droga.
Atti vandalici, violenze sessuali, risse tra ragazzi, tutto questo ripreso con i cellulari e fatti vedere sui social ai loro coetanei. Tutto questo per dimostrare la loro forza, la loro bravura, la loro arroganza e sfacciataggine. I ragazzi di oggi vogliono dimostrare che non hanno paura degli adulti. Il minorenne, oggi, non si rende conto del disvalore sociale del proprio agire. Sono senza controllo.
I nostri figli, oramai ragazzini, non possono uscire più da soli, perché subiscono, furti di cellulari, di soldi, di abbigliamento e poi vengono anche bullizzati. I parchi cittadini sono diventati posti da non frequentare specialmente la sera.
Per noi adulti, la cosa sconcertante e che ci lascia inermi, è vedere tutti quei video musicali, fatti e ripresi da ragazzini, dove si elogia il crimine e la bella vita fatta da boss mafiosi.
Macchine di lusso, marche di abbigliamento famose, orologi rolex e tanti soldi sempre guadagnati in modo illegale.
La cosa strana è che questi video non vengono bloccati e cancellati dalle autorità di controllo che ci sono in Italia.
Per noi genitori e non genitori, questa è diventata un’emergenza sociale.
L’osservazione di quanto sta accadendo ci porta a capire come risolvere questa situazione, come intervenire velocemente sui nostri figli e su tutti i giovani di oggi.
Il primo passo deve essere fatto dai noi genitori e da tutti gli adulti di questa società.
Bisogna partire prima dai valori della “famiglia”; riunire la famiglia e riscoprire il vero valore dello stare insieme in casa. Più dialogo tra genitori e figli. Bisogna abbattere quelle barriere che si creano tra adulti e adolescenti.
Affrontare i loro problemi adolescenziali rispettando il loro modo di pensare che è diverso da quello degli adulti.
Il rispetto dei valori cristiani, insegnare ai nostri ragazzi il valore del bene comune, la dignità umana, l’aiuto reciproco, il rispetto fraterno e il rispetto verso la nostra società. Il valore dello studio e del lavoro.
L’autorità dei genitori è fondamentale in questo periodo storico. Tutti insieme dobbiamo insegnare ai nostri figli i diritti e i doveri che ci sono nella famiglia e nella nostra società.
Il secondo passo deve essere fatto dalle nostre istituzioni. Lo stato deve intervenire velocemente.
Più forze dell’ordine nelle nostre città, nelle piazze e in tutti quei luoghi dove i ragazzi si aggregano.
Contrastare in maniera dura la vendita delle droghe. Controllare di più il divieto di somministrazione dell’alcol ai minori di diciotto anni.
È vero la repressione secondo gli studiosi non è la giusta soluzione, ma la presenza dello stato serve. Lo stato deve intervenire dando l’esempio per non perdere di autorevolezza e credibilità.
Le leggi dello stato si rispettano. Chi delinque deve essere punito. Più lo stato si rende benevolo sui minori, muovendosi sulla scia dell’emotività, più i criminali approfittano dei ragazzini per i loro loschi traffici. “Tanto i minorenni non vengono puniti…” Questo si pensa oggi.
Servono più politiche per i giovani. Finanziare più progetti culturali, sportivi e di integrazione sociale.
Far fare molto sport ai giovani. Riaprire palestre, campi sportivi, strutture già esistenti, per creare più attività sportive extra scolastiche. Tutto questo per non tenere i ragazzi per strada.
Abbiamo visto in tv, in questi giorni, molti cittadini che vivono in quartieri periferici, lamentarsi di strutture costruite con fondi pubblici, strutture costate milioni di euro, non gestite e mantenute, abbandonate al degrado. Cosa succede poi che il degrado aumenta e diventano piazze di spaccio controllate dalla malavita locale.
Lo stato poi deve aiutare immediatamente le famiglie più bisognose con più politiche sociali, contrastare sempre di più l’abbandono minorile della scuola.
In fine, noi come adulti, per risolvere questo problema sociale, la cosa importante che dobbiamo fare, verso i nostri adolescenti, è quella di non trasmettere le nostre ansie e le nostre paure. È vero che è difficile arrivare a fine mese… Ma bisogna responsabilizzare i giovani con dialoghi costruttivi.
Oggi il nostro Movimento Puglia Favorevole, con le sue tante battaglie per sensibilizzare l’opinione pubblica, vuole far sentire la sua voce e affrontare con tutti i cittadini questo grande problema.
Noi di Puglia Favorevole ci impegniamo a promuovere la cultura del rispetto, dell’educazione, dell’ascolto e della comprensione verso i giovani di questa nostra società.
Oggi vogliamo fare un appello alle famiglie, alla scuola, al mondo dello sport, della cultura ed infine a tutte le Istituzioni. Bisogna intervenire velocemente e con fatti concreti. Dobbiamo risolvere tutti insieme e velocemente questa emergenza educativa. I nostri ragazzi vanno aiutati e recuperati. Loro sono il nostro futuro, il futuro di questa società.
Gigi Leonetti
Coordinatore Regionale Movimento Puglia Favorevole











