Due consiglieri comunali salentini hanno iniziato uno sciopero della fame contro l’invio delle Cartelle Pazze da parte del Consorzio di Bonifica.
Sono anni che questo balzello, per servizi mai erogati e fruiti dagli agricoltori del territorio, viene richiesto, ed ancora una volta non è stato possibile far si che si paghi per i servizi erogati senza spade di Damocle a danno degli operatori economici.
La clamorosa iniziativa vede protagonisti i consiglieri Salvatore Perrone di Collepasso e Giovanni Caggiula di Parabita che da mercoledì sera hanno deciso di attuare uno sciopero della fame.
A fronte di servi mai erogati, il famigerato tributo 630 viene considerato un balzello iniquo ed esoso. Sulla vicenda è intervenuto pure il consigliere regionale Paolo Pagliaro per chiedere l’annullamento del pagamento del tributo.
Sulla tessa lunghezza d’onda anche Paride Mazzotta, capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale. “Chiedo ai consiglieri comunali Salvatore Perrone, di Collepasso, e Giovanni Caggiula, di Parabita, di interrompere lo sciopero della fame che stanno facendo contro le cartelle dei consorzi di bonifica. Ho già richiesto un’audizione in Commissione Agricoltura (dove peraltro saranno auditi) per smuovere le acque, fare il punto della situazione e risolverla. Perciò, fino a quel momento, possiamo attendere per poi condividere insieme un’azione di mobilitazione e di protesta a sostegno dei nostri agricoltori, ingiustamente vessati con richieste di pagamento a fronte di nessun servizio. Adesso auspico che i due amici che oggi manifestano, mettendo a rischio la propria salute e dimostrando grande amore per la causa, possano sospendere lo sciopero in atto”.











