Il discorso è stato chiaro: gli obiettivi fissati nella normativa regionale sulla riduzione di spesa per i dispositivi medici in Puglia non sono raggiungibili. E quindi non ha senso introdurre una norma che chiede la rimozione dei direttori generali quando non si raggiungono obiettivi di risparmio che paiono insussistenti ed impossibili.
Questo il senso del voto in Commissione alla Regione Puglia sulla proposta di legge presentata come primo firmatario da Fabiano Amati, che torna su uno dei suoi cavalli di battaglia da quando è all’opposizione: la necessità di rimuovere i direttori generali delle Asl Pugliesi.
Questa mattina a Bari in una riunione congiunta delle Commissioni Bilancio e Sanità sono stati ascoltati i rappresentanti delle Asl e il dirigente regionale Sezione farmaci, Paolo Stella, in merito alla proposta di legge ad iniziativa dei Consiglieri regionali di Azione per la riduzione della spesa per dispositivi medici.
La proposta di legge prevedeva la decadenza automatica per il direttore generale Asl che non riuscisse a raggiungere gli obiettivi posti annualmente dalle delibere di giunta regionale e non ha ottenuto il parere favorevole dei Commissari. Amati ha anticipato la presentazione di un emendamento con l’approdo della proposta in aula consiliare.
L’audizione ha fatto seguito alla precedente seduta della III commissione in cui erano emersi bisogni di approfondimento prima di esprimere il voto sulla legge.
L’audizione dei direttori generali o dei loro delegati ha evidenziato come in nessun caso, anche laddove si registrino dei miglioramenti nella spesa, gli obiettivi siano raggiunti o raggiungibili.
I dirigenti delle Asl hanno fatto presente l’intrinseca contraddizione tra obiettivi come la limitazione della spesa da una parte e la riduzione – ad esempio – delle liste d’attesa. E, ancora, tra l‘aumento dell’attività e della produzione con il contenimento della spesa.
Passa, invece, all’unanimità la Proposta di legge rivolta alle Camere concernente il sostegno finanziario al Sistema sanitario nazionale. Nel dibattito in aula si è posta la questione relativa a possibili azioni utili ad indurre il Governo ad un’auspicabile rimodulazione dei trasferimenti per la sanità, anche col sostegno dei parlamentari del territorio, a difesa delle necessità dei pugliesi.
In conclusione, ha avuto luogo l’audizione richiesta dal consigliere Donato Metallo sul tema delle problematiche occupazionali della Sanitaservice di ASL/LE, in relazione al concorso per l’assunzione di 159 pulitori.











