Carenza alloggiativa in Puglia, ed a Bari in particolare. Nella sua seduta di oggi la Giunta Regionale pugliese ha approvato lo schema di Protocollo di intesa tra Regione Puglia, ADISU Puglia e Agenzia del Demanio per la riconversione di parte del compendio demaniale dell’ex Ospedale Militare L. Bonomo per destinarlo a residenze e alloggi universitari ed a ulteriori servizi funzionali alla attuazione del diritto allo studio universitario.
Prosegue il percorso avviato dalla Regione con il Progetto Puglia Regione Universitaria, e sostenuto dal PNRR e con risorse proprie, per fronteggiare l’emergenza connessa alla carenza alloggiativa degli studenti universitari fuori sede e ad innalzare la qualità del loro rapporto con le città che li ospitano.
L’intesa raggiunta riguarda cinque padiglioni del compendio demaniale, ed è finalizzata ad avviare un processo di rigenerazione urbana, oltre che di riqualificazione e riuso dell’immobile dismesso adottando elevati standard in termini di qualità e sostenibilità.
La Regione si impegna a individuare ulteriori risorse economiche da destinare a detta finalità a cui l’Agenzia del demanio potrà contribuire nel limite del 30% del quadro economico degli interventi.
Adisu Puglia si impegna ad individuare le modalità per la gestione della futura Residenza Universitaria, in proprio o attraverso altro soggetto gestore.
Per la progettazione ci si avvarrà dei servizi di progettazione della Struttura per la progettazione di beni ed edifici pubblici dell’Agenzia del Demanio.
Questo il commento del Presidente Michele Emiliano: “La Regione Puglia ha varato da tempo un importante percorso per aumentare la disponibilità di residenze universitarie per gli studenti italiani e stranieri che frequentino le università e le istituzioni di formazione superiore nella nostra Regione. Si tratta di un grande progetto di accoglienza e di tutela dello studio universitario, ma anche attraverso l’esperienza comune delle residenze universitarie di crescita della formazione culturale dei nostri studenti. Il progetto di ristrutturazione dell’ex ospedale Bonomo costituisce un punto fondamentale in questo percorso, perchè restituisce alla città un patrimonio storico, pregevole dal punto di vista architettonico che consentirà di accogliere 425 studenti universitari. L’obiettivo della Regione è quello di condividere il finanziamento dell’intervento con l’Agenzia del Demanio, individuando nelle risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione spettante alla Regione Puglia la relativa copertura.
Insieme alla struttura di progettazione dell’Agenzia del Demanio si sta lavorando per definire il Progetto di Fattibilità Tecnico Economica in tempi brevi, a valle delle prime attività di valutazione e di approfondimento svolte dall’Agenzia ASSET”.
“Si tratta di un passo importante per rendere le nostre città e i nostri atenei accoglienti verso gli studenti universitari fuorisede e al fine di contribuire ai rilevanti obiettivi PNRR – ha commentato l’assessore regionale Sebastiano Leo, che prosegue – Il tema dell’emergenza abitativa degli studenti universitari resta per noi una priorità assoluta a cui ci stiamo dedicando da tempo, fornendo sia risposte concrete e immediate che visioni strategiche a più ampio respiro”. “negli ultimi mesi, infatti, è stato avviato un analogo percorso interistituzionale con l’Agenzia del Demanio, l’Adisu, il Comune e Politecnico di Bari per la rifunzionalizzazione della Ex Caserma Magrone; sono stati conclusi tre concorsi di progettazione per la riqualificazione di immobili di pregio da destinare a nuove residenze universitarie nelle città di Lecce, Brindisi e Taranto (e altri due sono in preparazione per le città di Foggia e Bari) e i progetti vincitori sono stati candidati al Bando della L. 338/2000; è stato concluso, grazie al cofinanziamento ministeriale del 75% a valere su risorse PNRR (decreto MUR n.1046), l’acquisto di due alberghi a Lecce e a Foggia, sempre da utilizzare come residenze per gli studenti. Insieme alla Presidenza, il cui Capo di Gabinetto ringrazio per l’impegno e la passione sul tema, continueremo a lavorare per garantire il benessere dei nostri studenti cittadini”.











