I consiglieri comunali di opposizione di Castellaneta nella giornata di sabato scorso /4 novembre) hanno organizzato un incontro sulla questione “acquedotto comunale” che ha visto la partecipazione di cittadini oltre ai rappresentanti di Confcommercio, Casaimpresa e Unicomart.
La vicenda, com’è noto, ha avuto inizio dopo le condizioni igienico-sanitarie delle attività commerciali di Castellaneta servite soltanto da acquedotto comunale (non potabile) e le ispezioni del personale della Asl.
Un’iniziativa che ha avuto successo, non soltanto per la tanta partecipazione, ma anche e soprattutto per le interessanti proposte che ne sono scaturite per porre rimedio ad un problema che rischia davvero di mettere in ginocchio l’economia locale e che finirà inevitabilmente per danneggiare la vita quotidiana di molte famiglie.
“L’incontro – sottolineano gli organizzatori è servito non solo da incubatore di idee e suggerimenti che verranno portati all’attenzione dell’amministrazione comunale, ma anche per rassicurare i tanti cittadini che oggi vivono nella più totale confusione dopo che il sindaco Di Pippa ha emanato una ordinanza frettolosa, generica, carente di motivazione che non fa differenze tra acqua non potabile e acqua inquinata e, soprattutto, del tutto priva di concrete soluzioni al problema”.
Ascoltare chi vive il problema quotidianamente nelle proprie abitazioni e i commercianti coinvolti, non poteva che essere il primo e fondamentale passo da compiere per dare loro risposte serie e credibili, ed è per questo che i sei consiglieri di opposizione hanno ideato tale iniziativa.
“Tuttavia – ribadiscono gli esponenti politici locali – deve segnalarsi con vero rammarico, l’assenza del Sindaco Di Pippa nonché dell’Assessore alle Attività Produttive, Francesco Rotolo, il quale però aveva inizialmente confermato la sua presenza all’incontro. Un vero peccato perché si è persa l’ennesima occasione di collaborare con serenità per il bene del paese. I consiglieri di opposizione ritengono che questo non sia un tema né di destra o di sinistra, che il colore delle casacche vada messo da parte in favore del solo buon senso, quello che dovrebbe spingere tutti quanti a lavorare in un’unica direzione per individuare soluzioni condivise. Ancora una volta, l’amministrazione Di Pippa ha preferito rinchiudersi nel Palazzo, non volendone discutere né in una seduta di consiglio comunale interamente dedicata all’argomento e né con un tavolo tecnico aperto anche alle minoranze. Evidentemente, risolvere questa problematica interessa più ai consiglieri d’opposizione che al sindaco Di Pippa, che, semplicemente se n’è lavato le mani non riuscendo ad individuare una soluzione politica a monte che non finisse per mettere le mani nelle tasche dei cittadini”.
I consiglieri Angelillo, Arrè, Giannico, Rochira, Terrusi, Tria nei prossimi giorni depositeranno una relazione contenente una serie di richieste, suggerimenti e proposte che possano condurre alla modifica e/o rettifica dell’Ordinanza n. 193 del 2023 e in ultimo, qualora dovessero restare inascoltate o peggio nemmeno prese in considerazione le loro istanze, valuteranno altresì la possibilità di impugnare nelle sedi competenti l’Ordinanza.











