Ancora una volta viene rinviata la decisione sul rinnovo dei componenti delle Commissioni Consiliari della Regione Puglia. Secondo il regolamento che disciplina e determina il funzionamento del Consiglio Regionale pugliese, a metà legislatura avrebbero dovuto essere sostituiti commissari e uffici di presidenza delle commissioni consiliari, per garantire una adeguata rotazione dei Consiglieri ed allo stesso tempo la medesima composizione ed equilibrio tra maggioranza ed opposizione nella gestione delle stesse.
Ma, com’è ben noto, dall’inizio legislatura ad ora molte cose sono cambiate, tanti sono stati i cambi di casacca e sono mutati gli equilibri tra le forze politiche.
E dunque ancora una volta, a seguito della richiesta presentata da gruppi di maggioranza e minoranza, la presidente del Consiglio regionale, Loredana Capone, ha rinviato la seduta di rinnovo delle Commissioni consiliari che era stata originariamente convocata per oggi.
La Presidente Capone ha reso noto che domani, 21 novembre, porterà l’argomento in conferenza capigruppo, perché sia stabilita la nuova data.
Sull’argomento i consiglieri regionali di Forza Italia Paride Mazzotta, Napoleone Cera, Paolo Dell’Erba e Massimiliano Di Cuia non nascondono la loro delusione.
“Una Regione che naviga a vista e che viene inghiottita dalle onde di una maggioranza che non trova la quadra su niente: il rinvio di oggi del rinnovo delle Commissioni è solo l’ennesima dimostrazione di quanta poca unità ci sia nel centrosinistra. Il risultato è il blocco delle attività, con Commissioni al palo e sedute del Consiglio regionale sempre più povere di provvedimenti in grado di incidere sul futuro della Puglia. Non si trova l’accordo per i nuovi presidenti delle Commissioni, si moltiplicano i mal di pancia per bisbigliati nuovi ingressi in Giunta: non c’è pace per la maggioranza. Sullo sfondo, restano irrisolti i problemi dei cittadini di cui sembra che ci si occupi sempre meno: sanità, lavoro, ambiente e tanto altro. Ma il centrosinistra ha ben altro a cui pensare… come sempre, solo alle poltrone!”.











