Appurato che il terzo mandato di Decaro non ci sarà, chi prenderà il suo posto a Palazzo di Città? Le elezioni comunali a Bari si avvicinano a passi svelti…Eppure, dei candidati, non si vede nemmeno l’ombra.
Nessuna particolare strategia politica, molti gruppi politici rimangono attendisti e preferiscono non manifestare espressamente le proprie decisioni. Si sa la calma è la virtù dei forti, e così, come in una delle più classiche partite a scacchi, meglio prima scrutare con attenzione cosa fa l’avversario per poter prevedere le giuste mosse e fare scacco matto. Così tra candidati “non candidati” che si defilano, e candidati non candidabili che si ritirano prima ancora di cominciare, la scelta si fa ardua. C’è chi viene definito candidabile ma non si espone pubblicamente e chi viene invece definito divisivo e deve farsi da parte. I partiti intanto si muovono sul territorio, sondano il sentiment popolare, alla ricerca di risposte.
Così, tra diatribe interne e schieramenti avversi appare difficile avere un quadro chiaro della situazione.
E allora ci si chiede se questo attendismo generale non possa tradursi in una scelta che, nel 2024, data delle elezioni, non dovrebbe fare più notizia.
Una donna sindaco di Bari?
Ora che c’è una Premier donna a capo del Paese, ora che c’è una Presidente donna a capo del Parlamento Europeo, ora che c’è una donna a capo della Banca Centrale Europea…Insomma, non dovrebbe più trattarsi di eccezione ma di una regola.
Che possa essere allora davvero una donna a succedere ad uno dei sindaci più amati d’Italia? Certamente questa è una possibilità. Tuttavia i numeri raccontano impietosi un’altra realtà: poche sono le donne che hanno ricoperto questo ruolo in città importanti a livello nazionale, si pensi a Virginia Raggi a Roma o a Chiara Appendino a Torino. Restano però esempi sporadici. Ancora meno quelle ancora in carica sul territorio, si pensi a Maria Aida Episcopo eletta sindaco a Foggia. Dopo di che restano solo Andria, Cuneo, Piacenza, Verbania, Vibo Valentia, Viterbo. Poche, ancora troppo poche.
Che sia Bari la prossima ad eleggere un sindaco donna? Di certo non sarebbe la prima volta, infatti pochi sanno che il 13 gennaio 1992 è stata eletta sindaco di Bari Daniela Mazzucca, prima donna a rivestire la massima carica comunale barese, con quarantotto consiglieri favorevoli su sessanta, e la sua giunta era sostenuta da socialisti, democristiani, socialdemocratici e liberali, dopo l’esclusione dei repubblicani.
In attesa di programmi e strategie reali, il dado è tratto.











