“Le liste di attesa in ambito sanitario continuano ad essere un problema estremamente serio per i cittadini pugliesi, e pur non dovendo entrare in merito a quanto la Magistratura appurerà relativamente a quanto avvenuto nell’ospedale di Trani, ritengo doveroso porre nuovamente una riflessione rispetto a un disagio che colpisce tutti”.
Così il capogruppo e vice commissario Regionale di Azione, Ruggiero Mennea, che commenta la notizia diffusa questa mattina dell’arresto di un medico ed una infermiera dell’Ospedale di Trani che avrebbero escogitato un escamotage. Una corsia preferenziale per chi era disposto a pagare sottobanco. La misura cautelare degli arresti domiciliari per i sue sanitari è stata eseguita dagli agenti della polizia di Stato. Le accuse, in concorso e a vario titolo, sono quelle di concussione, peculato e truffa aggravata ai danni dello Stato.
L’indagine, avviata dopo la segnalazione di alcune irregolarità, si è concentrata nel periodo compreso fra febbraio e marzo 2023. E si è avvalsa anche di intercettazioni ambientali e telefoniche. Che hanno permesso di ricostruire il modus operandi dei due accusati.
Secondo la ricostruzione della Polizia gli incontri avvenivano all’interno dell’ufficio del dirigente medico, con alcuni dei pazienti dell’ospedale, spesso affetti da patologie gravi. Proprio a causa della loro «soggezione psicologica» venivano poi indotti o costretti a consegnare delle somme di denaro, che variavano attorno alle 100 euro 150 euro.
In cambio, e in spregio della lista di attesa ospedaliera, venivano fornite le prestazioni necessarie. Come esami diagnostici tipo tac, radiografie e risonanze magnetiche. Un meccanismo ben oleato, andato in scena in almeno 30 casi diversi. Ovviamente, a essere privilegiati erano anche parenti amici, che non solo eludevano le liste ma non pagavano nemmeno il ticket. Questo almeno quando il medico in questione si trovava in ospedale: in alcuni casi infatti avrebbe attestato falsamente la sua presenza.
“Non mi sembra irrazionale affermare che se il sistema sanitario non fosse schiacciato da questa spada di Damocle che si abbatte sulla vita dei cittadini con tempi biblici in merito alla necessità di ottenere l’appuntamento, molto probabilmente, determinati comportamenti non avrebbero ragione di esistere. A tal proposito vorrei ricordare che non tanto tempo fa avevamo presentato una Proposta di legge proprio sulla annosa problematica delle liste di attesa che andasse a rivedere questo sistema che produce innumerevoli effetti negativi per tutti”.
La conclusione del capogruppo e vice commissario Regionale, Mennea: “E’ necessario che si riprenda questo percorso costruttivamente utile ad individuare una soluzione. Siamo pronti ad offrire, come sempre, il nostro contributo per migliorare la sanità in Puglia che – è bene ricordarlo – esprime tante eccellenze che non meritano di essere mortificate da tempistiche irrazionali. In ultimo ma non per ultimo ritengo che se vi fosse un sistema centralizzato operativo sulla gestione delle liste di attesa si eviterebbero intrusioni illegittime sulla tempistica a discapito del regolare funzionamento”











