A Palermo il Bari subisce la sesta sconfitta in campionato e lo fa nel modo peggiore: senza giocare mai. Cioè senza rendersi pericoloso, senza dare neanche per un minuto l’impressione di poter essere protagonista nell’anticipo della ventitreesima di Serie B. Un 3 a 0 senza diritto d’appello, con Ranocchia, Ceccaroni e Segre che sono stati spietati quando si è trattato di far male. A differenza del Bari che ha dato seguito a quanto visto nelle settimane precedenti. Un Bari senza idee, senza gioco, senza la forza e la capacità di esprimere un minimo di gioco che possa giustificare efficaci azioni d’attacco. E invece nulla. Il Palermo ha giocato meglio, più ordinato, più consistente e più desideroso di vincere. Adesso i biancorossi sono a soli cinque punti dalla zona retrocessione, perché adesso è bene guardarsi le spalle più che osservare cosa accade davanti. Una situazione difficile, amara per i tifosi, che deve essere interrotta al più presto per dare una svolta al campionato. Ma questa volta sul serio.

Primo tempo di stampo marcatamente rosanero, con i padroni di casa che fanno la partita chiudendo bene il Bari quando prova a riversarsi in attacco. E dopo appena 15 minuti di gioco il Palermo va vicino alla rete con Di Francesco che però colpisce il palo da buona posizione. Ed è proprio lui insieme a Ranocchia ad essere i più attivi tentando la via della rete in più occasioni. Dall’altra parte l’azione del Bari è sterile e lenta e solo un colpo di testa di Puscas, sugli sviluppi di corner, mette i brividi ai padroni di casa con Brunori che salva il tiro sulla linea di porta. Il Palermo pressa, attacca e al 45′ va in rete proprio con Ranocchia che sfrutta un rinvio sbagliato di Edjouma e batte Brenno con un potente tiro di controbalzo.

Nel secondo tempo il bari sembra essere più attivo e si porta in attacco con le folate di Kallon e gli inserimenti di Edjouma. Ma è solo l’impatto del rientro in campo perché il Palermo si rimette bene in campo e continua a dominare. E dilaga. Di Francesco mette i brividi a Brenno da distanza ravvicinata e al 72′ Ceccaroni mette in rete di testa su calcio di punizione di Di Mariano. Nel Bari è buio pesto, c’è incertezza e inconsistenza nella folate offensive. E il Palermo allora ne approfitta e fa il terzo con una grande azione che passa da Brunori a Di Francesco che serve a centro area Segre dove tutto solo di testa batte Brenno per la terza volta.

Palermo-Bari: il tabellino

RETI: Ranocchia (P) al 45′; Ceccaroni (P) al 72′; Segre (P) all’80’

PALERMO (4-3-3): Pigliacelli; Diakité, Nedelcearu, Ceccaroni, Lund; Ranocchia, Gomes, Segre; Insigne, Brunori, Di Francesco. All.: Corini

A disp.: Kanuric, Jensen, Stulac, Mancuso, Di Mariano, Marconi, Vasic, Buttaro, Soleri, Aurelio, Henderson, Coulibaly

BARI (4-3-3): Brenno; Pucino, Matino, Vicari, Dorval; Maita, Acampora, Edjouma; Kallon, Puscas, Menez. All.: Marino

Bari (4-3-3): Brenno, Pucino, Matino, Vicari, Dorval, Maita (c), Acampora, Edjouma, Kallon, Puscas, Menez

A disp.: Pissardo, Pellegrini, Nasti, Bellomo, Achik, Lulić, Guiebre, Zuzek, Morachioli

Ammoniti: Acampora (B) al 26′; Di Francesco (P) al 67′; Pucino (B) al 73′; Graves (P) all’84’; Vasic (P) all’89’

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