Il campo largo di centrosinistra sceglierà il suo candidato sindaco per le amministrative di Bari il prossimo 7 aprile.
“Saranno primarie aperte a tutti” annuncia il Pd. La scelta del candidato sindaco del capoluogo passerà dunque dai gazebo.
“Siamo felici, molto felici per l’unità della coalizione e per la città di Bari” dichiara Domenico De Santis segretario regionale del Pd Puglia dopo che l’avvocato Michele Laforgia ha accettato la proposta dei democratici di allargare la partecipazione a tutti i cittadini con le primarie libere.
E’ stato proprio Laforgia, infatti, a rompere gli indugi rimandando la palla al Pd per le modalità delle primarie: “Il tempo è scaduto e una sintesi non si trova, quindi il Pd decida le regole delle primarie e se ne prenda la responsabilità. In piena autonomia e senza ulteriori, estenuanti trattative, quando, dove e come votare per le primarie”, ha scritto Laforgia in una nota. “Chiamiamole primarie, a questo punto, visto che non si è voluto scegliere, insieme, un metodo nuovo, più rigoroso. Togliamo ogni pretesto a chi vuole dividere l’area progressista. Stabiliscano loro le regole e se ne assumano integralmente la responsabilità. Io accetterò l’esito del voto qualunque esso sia”.
“Siamo felici – sottolinea De Santis – che Michele Laforgia e la Convenzione abbiano finalmente convenuto sulla necessità che la scelta del candidato sindaco di Bari avvenga nella forma più aperta e libera possibile. Ovvero attraverso le primarie con Vito Leccese, aperte a tutti i cittadini, come sono state fatte fin dal 2005 in Puglia consentendo al centrosinistra di scegliere Nichi Vendola, Michele Emiliano e Antonio Decaro per guidare la Regione e la città di Bari”.
“Il 7 aprile – conclude De Santis – sarà una grande festa della democrazia; e la migliore garanzia contro ogni rischio di inquinamento saranno proprio le migliaia di baresi che parteciperanno alla scelta del loro candidato sindaco.”











