E i playout sono solo a 2 punti. Nonostante le rassicurazioni delle scorse settimane di dirigenza e allenatore il Bari continua a navigare a vista, perdendo punti e senza riuscire a risalire mai la china. E anche con la Sampdoria, in una gara che sembrava incanalarsi sui binari giusti i biancorossi raccolgono un altro zero per la classifica. Una traversa, un rigore sbagliato, una prestazione appena più che sufficiente, con tanto movimento e impegno ma poca pericolosità, e poi il solo guizzo dei blucerchiati che hanno condannato il Bari a guardarsi ancor di più le spalle dal baratro della zona retrocessione.

Biancorossi che approcciano bene la gara e tengono testa alla Sampdoria. La linea tattica delle due formazioni è chiara: i biancorossi vogliono scambiare nello stretto e provare a infilare i genovesi, dall’altra parte la Samp cerca costantemente la verticalizzazione. Ed effettivamente sono i galletti ad essere più pericolosi nel primo tempo con Puscas e Sibilli. Ma la gara stenta a decollare con le due formazioni molto attente soprattutto a non farsi male.

Nella ripresa il canovaccio non cambia e per quasi mezz’ora non accade nulla. Finché un tiro di Puscas finisce sul braccio di Ghilardi. Rigore per i biancorossi che Sibilli però spreca malamente facendosi ipnotizzare da Stankovic. Il Bari però non sembra demoralizzarsi nonostante il gioco non faccia faville. Ed è Puscas ad avere la palla del potenziale vantaggio ma la traversa si mette tra lui e il suo terzo gol in biancorosso. Ma come spesso accade il calcio è cinico e nell’unica vera, bella, azione gli ospiti passano in vantaggio. L’asse è Darboe-Borini-De Luca-Kasami che davanti a Brenno non sbaglia e scarica un violento destro sotto la traversa. Di qui in poi il Bari va in bambola, saltano fiducia e posizioni e la partita si conclude così. Con la quarta sconfitta nelle ultime cinque gare.

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